Follia in centro: volano sacchi di spazzatura e restano anche appesi sui rami

E' successo nei pressi di piazza dei Partigiani, a Lecce. Sul posto polizia locale e operatori Monteco. Si sta cercando di risalire agli autori dell'inqualificabile atto

LECCE – Sacchi di spazzatura volanti dalle finestre. Succede anche questo, a Lecce, ai tempi del coronavirus. Una situazione surreale e un segno d’inciviltà tangibile, sul quale inutile sarebbe qualsiasi ulteriore sottolineatura. Le immagini, in fin dei conti, parlano da sé, con spazzatura debordata dalla plastica, dopo l’impatto al suolo, e altra rimasta letteralmente incastrata fra i rami di uno degli alberi che svettano dal marciapiede. E meno male che non sia stato colpito nessuno. Il lancio potrebbe essere avvenuto di notte o alle prime luci del giorno, quando, fra l’orario stesso e le restrizioni in atto alla circolazione, il passaggio di persone è limitato al massimo.  

Diversi sono stati i sacchetti raccolti da terra dagli operatori della Monteco davanti a un palazzo di sei piani di via Gaspare Papatodero, nel centro della città, a poche decine di metri da piazza dei Partigiani. Altri quattro, invece, non hanno fatto a tempo a raggiungere il suolo, perché sono rimasti impigliati in mezzo ad alcuni rami. Una follia che qualcuno potrebbe pagare con una multa salata, se si riuscisse a venire a capo dell’autore (o degli autori) del gesto. E non si può escludere anche la possibilità di una denuncia penale, giacché si può ravvedere il reato di getto di cose pericolose.

Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia locale che hanno avuto una certa difficoltà a raccogliere i sacchi di spazzatura ancora appesi ai rami. Prima ci hanno provato direttamente dall’appartamento di un’anziana residente che si affaccia proprio davanti ai rami, usando una comune scopa, poi hanno dovuto chiamare un mezzo con cestello.

Terminate le operazioni di recupero, gli operatori della Monteco hanno poi lavato e disinfettato la pavimentazione. E, ora, la polizia locale, anche tramite eventuali dati che si potrebbero ricavare sondando nei sacchetti (come documenti o vecchie bollette), sta cercando di capire chi sia l’aspirante atleta olimpionico di una nuova disciplina, il lancio dell’immondizia. Un record, di certo, l’ha già stabilito: quello della stoltezza.

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