Aggredito all’improvviso al semaforo: “Volevano rapinarmi l’auto”

Vittima, un 50enne di Salice Salentino, nel tratto terminale di via Taranto, a Lecce. Ha raccontato di aver resistito all'aggressione, ma gli è stato portato via il cellulare. Ha chiamato il 112 una volta raggiunta la sua abitazione

Foto di repertorio.

LECCE – Prima abbagliato con i fari, mentre era fermo al semaforo, in uscita dalla città. Forse un modo per impedirgli di focalizzare bene l’azione, che doveva essere quanto più fulminea possibile. Poi, pochi istanti dopo, minacciato e colpito al volto con pugni, forse usando persino qualche oggetto contundente per essere l’aggressore più esplicito, nel tentativo di rapinargli l’auto, un suv Dacia Duster. Almeno, sarebbe stato proprio il veicolo l’oggetto del desiderio stando a quanto denunciato dalla vittima, uscita piuttosto frastornata da questa vicenda.

L’autovettura, alla fine, l’uomo è riuscito a salvarla, opponendosi alla violenza arrivata così, cieca, all’improvviso, nel mezzo della strada, in un tratto radamente illuminato, quando ormai intorno era già buio. Ma si è visto comunque strappare lo smartphone. Lo stringeva fra le mani, quando s’è trovato quello sconosciuto davanti ed è uscito per capire cosa stesse accadendo. L’ignoto malvivente che si è materializzato davanti, gliel’ha portato via, un istante prima che dileguasse (e, si può presumere, con qualche complice).

Una rapina consumata a tutti gli effetti, anche se la Dacia è rimasta al proprietario, che si sarebbe difeso. Ma, vista la situazione, i malviventi sono riusciti quantomeno a ritardare la richiesta di soccorso da parte del malcapitato, che, trovandosi da solo, all’estrema periferia, ha dovuto fare rientro a casa, prima di poter contattare il 112 e dare l’allarme. E casa non era nemmeno dietro l’angolo, perché lui, 50enne, è di Salice Salentino e il fatto è avvenuto a Lecce.

L’episodio risale al tardo pomeriggio di ieri, poco prima delle 19. L’uomo era solo, nella Dacia, e si trovava nell’ultimo tratto di via Taranto, non lontano dalla zona industriale, praticamente all’imbocco della statale 16, nei pressi dello svincolo per tangenziale e scalo ferroviario di Surbo, quando sarebbe spuntato quello sconosciuto. Diversi colpi verso in faccia, poi, via solo con il cellulare.

Solo una voltga arrivato a casa, a Salice, l’uomo ha potuto avviare i carabinieri. Sono state smistate ricerche, ma, ormai, era trascorso tempo e gli elementi in mano, nella concitazione del momento, anche piuttosto frammentari. Oggi è stata sporta formale denuncia sull’accaduto. Il 50enne si è recato presso la stazione locale dei carabinieri, ma le indagini, per competenza territoriale, sono passate in mano alla stazione leccese di Santa Rosa. Nonostante l'aggressione subita, non è stato comunque refertato, poiché non ha richiesto l'intervento del 118. 

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