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Lunedì, 27 Giugno 2022
Cronaca

Infarto per il dg dell’Asl Rollo: salvato in extremis davanti al Dea

Portato in ospedale per un malore, ha perso conoscenza circa una quarantina di metri prima di arrivare al pronto soccorso. Massaggio cardiaco e defibrillatore

LECCE – Situazioni che fanno la differenza. Attimi. E sono stati veramente attimi quelli che hanno permesso a Rodolfo Rollo, direttore generale dell’Asl di Lecce, di rimanere in vita. Perché ha perso conoscenza quando ormai era davanti al pronto soccorso del Dea dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, a una quarantina di metri. Alla guida, un amico. Accanto, la moglie.  

Rollo avrebbe iniziato ad avvertire un dolore, nel pomeriggio, mentre era in un momento di relax in una zona di mare. Deve aver capito subito che qualcosa non andava, così si è fatto accompagnare verso Lecce. Ma la situazione deve essere peggiorata nel frattempo, tanto che una volta che l’auto è giunta davanti all’ospedale, aperta la sbarra, prima ancora di arrivare davanti al pronto soccorso, ha perso i sensi.

La scena è stata notatai da diversi operatori sanitari che si trovavano nelle vicinanze, alcuni peraltro smontanti dal turno e quindi ormai in abiti civili e nel parcheggio. Fra questi, un’infermiera del pronto soccorso e altro personale del 118, cioè un’altra infermiera, un autista e una soccorritrice. È stato praticato un massaggio cardiaco e usato un defibrillatore preso da un’ambulanza. Rollo, a quel punto, ha ripreso conoscenza ed è stato subito ricoverato. Al momento è ricoverato in emodinamica per un’angioplastica, necessaria per trattare l’infarto.

Auguri di pronta guarigione arrivano dall’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Lecce e dall’arcivescovo Michele Seccia.

“Anzitutto mi congratulo con i sanitari del 118 che lo hanno soccorso appena arrivato al Dea, disinnescando con la loro tempestività conseguenze peggiori: si sa, col cuore non si scherza e ogni attimo perso può essere fatale. Sono particolarmente vicino al caro Rodolfo. Fin da quando l’ho conosciuto, ho apprezzato la generosità e l’impegno diuturno che profonde per far ‘correre’ il sistema sanitario salentino fra mille difficoltà e sacrifici, specie negli ultimi due anni; spesso mi è stato vicino in tante situazioni e sempre ho ammirato la coerenza del suo agire con un grande senso etico ispirandosi ai principi della dottrina sociale della Chiesa. Accompagnandolo con la preghiera, gli auguro di rimettersi presto e di tornare gradualmente al suo lavoro di servizio per tutta la comunità salentina. Il mio abbraccio raggiunga anche la moglie e suoi familiari più intimi”, le parole dell’arcivescovo.

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