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Cronaca Entroterra Costiero / Via Padova

Maxi incendio alle porte della città: case evacuate, chiusa per ore la Lecce-San Cataldo

Il rogo in località Mezzagrande ha pesantemente intaccato un vivaio e minacciato abitazioni. Ore di lavoro per i vigili del fuoco. Polizia locale, volanti e carabinieri hanno interdetto la provinciale fino alle 19 circa. Interventi del 118 per panico fra alcuni anziani. Richiesto un mezzo aereo. Un altro caso in direzione di Torre Chianca

LECCE – Con temperature fino a 36 gradi e un vento di scirocco a spingere in alcuni momenti oltre i 35 chilometri orari, nel Salento non poteva che preannunciarsi un’altra giornata infernale sul fronte degli incendi. E questa volta, uno dei roghi più vasti si è segnalato proprio alle porte di Lecce. 

Nel primo pomeriggio, infatti, il fuoco ha iniziato a bruciare sterpaglie, macchia e un’area boschiva non lontano dalla strada provinciale 364 che collega il capoluogo verso San Cataldo, per la precisione all’altezza del quinto chilometro, in direzione della marina. Le fiamme, lungo il cammino, si sono avvicinate molto pericolosamente all’area abitata di località Mezzagrande, arrivando a intaccare pesantemente il vivaio Hobby Flora (una ventina di ettari bruciati) e a minacciare pure diverse abitazioni che si raggiungono da due accessi, le vie Ancona e Padova, le quali confluiscono proprio sulla provinciale.

L'incendio alle porte di Lecce

Tale l’estensione dell’incendio che una densa cortina di fumo ha finito per invadere la Lecce-San Cataldo, obbligando la polizia locale a chiuderla del tutto, in via temporanea, in entrambi i sensi di marcia, con l’ausilio di volanti di polizia e gazzelle dei carabinieri. Non solo. In via precauzionale, i residenti della zona sono stati evacuati.

Il vivaio andato a fuoco

Sul posto, al lavoro, vi sono state per diverse ore più squadre di vigili del fuoco. Presenti anche i carabinieri forestali, per le indagini di rito sulla matrice dell'incendio che, di certo, difficilmente potrebbe dirsi di natura accidentale. E non è tutto: è stato richiesto l’impiego di un canadair per frenare l’avanzata del fronte di fiamme, mentre il 118 è intervenuto per soccorrere diversi anziani colti dal panico. Anche l’Enel è stata costretta a intervenire con urgenza: necessario distaccare l’energia elettrica nell’area, dato che le fiamme hanno colpito anche intaccando pali e cavi elettrici. Solo una decina di minuti dopo le 19, l'emergenza è rientrata. La provinciale, infatti, è stata riaperta al traffico.

Un altro incendio a breve distanza

Nel contempo, un altro incendio, anche se di entità minore, si è registrato sulla strada provinciale 133, all'altezza della rotatoria per un'altra marina leccese, quella di Torre Chianca, nei pressi dell'intersezione con viale Zefiro. Qui, dove sono andati a fuoco circa 1.200 metri di area ricoperta da sterpaglie, per lo spegnimento è intervenuto il gruppo comunale di protezione civile.

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