Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Il caso: hotel e alloggi pieni, ma in questura nessuna comunicazione

Già una decina le denunce. In troppi non ottemperano all'obbligo. Alcuni casi scoperti grazie alle recensione dei clienti

Una panoramica di Leuca.

LECCE – Metti, per esempio, una recensione su Tripadvisor. “Belle stanze e confortevoli” o magari “pessimo servizio”, e via dicendo. Al di là delle singole opinioni e del loro valore effettivo,  quella traccia lasciata sul web non è solo croce e delizia delle strutture ricettive, tanto da fare persino il bello e il cattivo tempo fra un pienone o una moria di clienti. Può anche essere indicatore usato dalle forze dell’ordine in fase d’indagine.

Galeotta fu la recensione

Ed è, infatti, anche da alcune recensione di clienti che hanno narrato di aver trascorso le loro vacanze in tale hotel o di aver alloggiato in tale bed and breakfast, che la questura di Lecce e i vari commissariati, incrociando i dati e facendo ulteriori verifiche, hanno scoperto che diversi albergatori e affini non hanno comunicato la presenza dei loro clienti. Il che è un obbligo di legge. Pena, una denuncia.

L’articolo 109 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza è chiaro. Gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive, comprese quelle che forniscono alloggi in tende, roulotte, ma anche proprietari o gestori di case vacanza, affittacamere, ivi compresi coloro i quali si occupano di strutture di accoglienza non convenzionali, devono comunicare giornalmente all’autorità di pubblica sicurezza l’arrivo delle persone alloggiate. Val bene anche l’uso di mezzi informatici. L’importante è che si conoscano gli ospiti. Dietro a un vacanziero in ciabatte e bermuda può esserci un malintenzionato. E si è in tempi di allarme terroristico diffuso.

Tanti turisti, alloggi vuoti. Possibile?

Il guaio è che in questura i dati pervenuti sono apparsi fin da dubito troppo pochi, a fronte di un afflusso turistico a Lecce e provincia non indifferente. Un mare vuoto di pesci? Difficile da credere. Si è quindi covato il sospetto che molti gestori avessero omesso di inviare le schedine degli alloggiati.

Inverosimile è apparso che in alcune case vacanza e alberghi non avesse soggiornato nemmeno un ospite. E questo in zone – si legga bene - come Gallipoli, Porto Cesareo, Otranto e Santa Maria di Leuca, dove riuscire nell’impresa di non avere nemmeno un cliente da giugno a settembre sarebbe da Guinness dei primati.

Controlli e batoste

Sono così scattati i controlli che, partendo proprio dal capoluogo, si sono estesi a raggiera in tutto il Salento.  Il personale della Divisione amministrativa e sociale, dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e dei commissariati di Gallipoli, Galatina, Otranto, Nardò e Taurisano, anche basandosi sulle informazioni dei titolari e – come detto - sui commenti lasciati sul web dagli ospiti di alcune strutture, hanno così contestato la mancata comunicazione. E i controlli, che hanno condotto a quanto pare già a un decina di denunce, proseguiranno pure nei prossimi giorni.

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