Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Screening senologico anche per le detenute e Neuroradiologia attiva h24

Due novità importanti comunicate dalla direzione generale dell'Asl, avviate in seguito a specifici accordi degli ultimi mesi

Foto di repertorio.

LECCE – Due novità importanti sono state comunicate dall’Asl di Lecce. Si tratta dello screening senologico per tutte le donne, comprese quelle detenute nella casa circondariale di Borgo San Nicola, e della Neuroradiologia interventistica, ora operativa 24 ore su 24 per coprire ogni prestazione ordinaria e d’urgenza, non solo neurologica, ma su tutto il corpo.

Per quanto riguarda la senologia, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la direzione generale dell’Asl di Lecce e quella dell’istituto di pena. Si tratta, dunque, di un nuovo servizio sanitario dedicato alla popolazione carceraria. Da giovedì 6 aprile, una volta alla settimana – spiega l’Asl in una nota -, due detenute saranno accompagnate al polo oncologico “Giovanni Paolo II” per una mammografia. Lo screening si rivolge alle donne tra i 50 e i 69 anni. Interesserà una ventina di detenute.

Il direttore generale Silvana Melli spiega che si tratta di un’iniziativa “che rientra nel lavoro sinergico realizzato con la direzione del carcere, molto attenta alla salute fisica e psichica di chi sta scontando la pena. Ma – aggiunge - è anche espressione concreta del nuovo modello di senologia che stiamo applicando nella nostra Asl. La riorganizzazione del servizio, messa a punto con la preziosa collaborazione delle associazioni di volontariato che operano all’interno del comitato consultivo misto, sta dando buoni risultati sia in termini di aumento del numero delle donne che accedono allo screening, avendo compreso quanto sia importante la prevenzione, sia in fatto di abbattimento delle liste d’attesa per la senologia in generale”.

“L’analisi attenta dei bisogni, dei tempi e l’uso di agende dedicate – conclude - sta permettendo di garantire un servizio di senologia e screening più efficiente che, ora, sarà a disposizione anche della salute delle detenute”.

Per quanto riguarda l’altra novità, la Neuroradiologia interventistica, la nuova configurazione dell’inità operativa del “Vito Fazzi”, è ormai a regime dopo gli aggiustamenti decisi a febbraio dalla direzione strategica dell’Asl e da quella medica del presidio.

Per offrire un servizio durante tutto il giorno, e non limitato a 12 ore, è stato necessario distaccare due radiologi interventisti dalla Radiologia alla Neuroradiologia, per usare pienamente l’angiografo, macchinario che può garantire interventi salva-vita. Assieme, naturalmente, alla competenza specifica delle figure chiamate a completare e rinforzare il team di lavoro a disposizione del primario di Neuroradiologia, Fernando Lupo. La riorganizzazione è stata realizzata, spiegano ancora dall’Asl, con il placet dei diretti interessati e senza sguarnire l’organico della Radiologia. Qui sono stati assunti, in sostituzione, altri due dirigenti medici.

“L’unità operativa di Neuroradiologia – spiegano dalla direzione medica del “Fazzi” - garantisce, oltre all'attività ordinaria, le urgenze 24 ore su 24 di tutti i distretti corporei: testa, collo, torace, addome e arti. Dal 1° febbraio 2017 a oggi sono state effettuate venti procedure vascolari in urgenza, oltre a quelle in elezione su pazienti sanguinanti, 30 biopsie Tc e Eco guidate, 313 Eco color doppler vascolari”. Un volume di attività che ha permesso “la marcata riduzione delle liste d’attesa, in particolare per l’eco color doppler vascolare, grazie all''apertura di un'agenda pubblica Cup per quattro giorni la settimana”.

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