Cronaca Via Cosimo de Giorgi

Scuole per l'infanzia, in vista gli accorpamenti per contenere spesa pubblica

Almeno due le scuole per l'infanzia che a Lecce verranno accorpate con altre sedi vicine e quindi nelle stesse zone della città, rione San Pio e Salesiani. Ma una cinquantina di genitori non ci stanno e scrivono al sindaco e agli uffici comunale preposti

Foto di archivio.

LECCE – "Comprendiamo di vivere un momento di crisi, ma vi chiediamo soltanto di non lasciare che questa situazione economica drammatica ci impedisca anche di sognare e sperare il meglio per i nostri figli. Di sprechi purtroppo ce ne sono tanti, indirizzate i vostri tagli altrove, fatelo nel nome del nostro futuro, che sono i nostri figli”.

E’ solo un passaggio dell’appello accorato firmato da una cinquantina di genitori, i cui bambini frequentano la scuola comunale per l’infanzia “Archimede”, in via De Giorgi a Lecce, quartiere “Salesiani”, contro le voci sempre più insistenti che danno ormai quasi certo la chiusura per l’anno 2104/2015. Lettera firmata inviata al sindaco di Lecce Paolo Perrone, all’assessore alla Pubblica istruzione Carme Tessitore e alla dirigente comunale al ramo Annamaria Perulli.

Secondo quanto scrivono i genitori, la scuola rischia davvero la soppressione e che quindi “non farà più parte dello già scarso ventaglio di offerta sedi-personale scolastico messo a disposizione dal Comune”.  Quello che non va giù ai firmatari, è che la scuola debba chiudere dopo avere raggiunto, a loro dire, standard di qualità eccellenti, sia per il corpo insegnante che per i servi offerti. Tant’è che parlano proprio di “scuola fatta di attenzione, cura particolare e tanto amore verso i nostri figli che negli anni abbiamo apprezzato, condiviso e divulgato”.

E aggiungono: “E’ una realtà di nicchia, ce ne rendiamo conto, ma ci rendiamo anche conto che ancora una volta l’interesse economico prevale su tutti gli altri. I nostri figli saranno inseriti in altre classi, in altri istituti, si perderanno di vista tra di loro, ma poco importa, per fortuna i bambini reagiscono con immediatezza alle novità, non subiranno alcun trauma, ma non siamo d’accordo”.

Ed in effetti la chiusura della “Archimede”, o meglio dell’accorpamento di quest’ultima presso un’altra sede scolastica per l’infanzia a cinquanta metri più in là,  è confermata dall’Ufficio scuole dell’infanzia comunali, i cui dirigenti ammettono la linea di soppressione riguardanti solo le mono sezioni, a conti fatti costose e poco proficue. L’edificio che ospita la scuola “Archimede” non è di proprietà comunale, quindi le casse pubbliche affrontano ogni anno la spesa di affitto, che verrebbe invece azzerata nel momento in cui i 19 bambini attualmente frequentanti la scuola, dovessero essere trasferiti presso lo stabile vicino occupato dall’altra scuola, nei paragi dell’Hilton, questo sì di proprietà comunale. 

Ma non è tutto. Anche in un’altra zona della città, rione San Pio, sta per essere accorpata un’altra scuola per l’infanzia: in gioco ci sono le sedi di via delle Anime e di via Dalmazio Pirago.

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