Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Strade, manca il sale: aiuto dai consorzi. Scuole, si amplia la chiusura

Le tangenziali leccesi percorribili solo con catene o pneumatici adatti. Problemi alle tubazioni dell'acqua in varie zone. A Lecce e in altri comuni, deciso lo stop delle lezioni. Fermo anche l'Ateneo

LECCE – Una provincia del tutto impreparata per una calamità di tale portata, sta facendo i conti in questi giorni con scarsità di sale per sciogliere il ghiaccio sulle strade, pericolosi scivoloni con qualche frattura, veicoli in panne e panico. Per non parlare delle tubazioni congelate: alcune zone della provincia stanno avendo grosse difficoltà con l’acqua corrente e i vigili del fuoco stanno svolgendo più sopralluoghi.

Telefonate sono arrivate da Lecce, come Tricase, Leverano e Sogliano Cavour, solo per citare alcuni comuni. In alcuni casi vi sono state vere e proprie esplosioni dei tubi, come accaduto questa mattina in un’abitazione del centro storico del capoluogo. 

Ma i timori principali sono legati soprattutto ai pericoli in strada. Il consiglio più saggio? Inutile quasi dirlo: restare chiusi dentro casa, non mettersi alla guida se non per questioni di vitale importanza e comunque non senza catene o pneumatici per neve, specialmente se bisogna percorrere tangenziali, provinciali e statali.  

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VIABILITA’ 
IMG-20170108-WA0041-2Ieri è stata sicuramente la giornata no dei mezzi pesanti. Molti quelli in panne. Oggi ovviamente la situazione è molto più calma, giacché di domenica è previsto il blocco della circolazione. La speranza, per domani, è che la situazione resti simile, considerando anche la chiusura delle scuole, che implica l’assenza di trasporto pubblico (ne riferiamo sotto, Ndr). 

Purtroppo, anche laddove i mezzi spargisale si stanno adoperando, basta una nuova nevicata a riportare tutto come prima. La neve si deposita e in breve diventa ghiaccio. E il problema è anche un altro: il sale, come anticipato, scarseggia. Tanto che il rifornimento, in queste ore, è stato possibile grazie a consorzi agricoli dell’area del Capo di Leuca. Le riserve sono in esaurimento, insomma, ma all’occorrenza funziona anche il sale agricolo. Finché ce n’è. 

Gli scenari sono in continua mutazione. Mentre scriviamo, fra le 12 e le 13, la polizia stradale (che monitora costantemente la situazione, come altre forze in campo) informa che la 101 Lecce-Gallipoli è ghiacciata, con cumuli di neve, mentre va meglio sulla 16 (Lecce-Maglie), dove si transita però solo sulla corsia di marcia. Idem per le tangenziali, mentre la 613, da Surbo a Torchiarolo, è paralizzata su entrambe le carreggiate.

Le tangenziali di Lecce si possono percorrere, dunque, ma con estrema prudenza e solo con catene o pneumatici adatti. Le rampe, però, sono quasi del tutto impraticabili: meglio non avventurarsi. Se proprio non si può fare a meno di muoversi con qualche veicolo, la polizia stradale di Lecce consiglia di circolare all’interno della città.

Non sono mancati i soccorsi ad automobilisti in panne, in qualche caso con situazioni delicate. Ieri sera, ad esempio, una donna incinta di due gemelli è stata accompagnata in ospedale direttamente dagli agenti. E sono stati attimi di terrore per conducenti che hanno perso il  controllo di mezzi, iniziando a pattinare. Caso particolare, quello di un’auto con cambio automatico e trazione posteriore. Non si è mossa nemmeno a spinta. 

E’ importante anche che gli automobilisti siano consapevoli che le ditte dei mezzi di soccorso quasi mai possono intervenire, in queste ore, perché, in molti casi, non dotati di pneumatici da neve e catene. La stessa polizia stradale non sta usando le Bmw abituali, perché a trazione posteriore, quindi molto pericolose. Gli interventi si stanno eseguendo principalmente con i Suv Freemont di cui è dotato il corpo. 

Uno strumento quanto mai indispensabile, si sta rivelando poi il canale Telegram della polizia locale del comando di Lecce, che fornisce avvisi in tempo reale. Fra questi, ad esempio, quello riguardante la chiusura del ponte di viale della Repubblica in entrambi i sensi di marcia.  

SCUOLE E UNIVERSITA’: SI AMPLIA LA CHIUSURA 

A causa del perdurare delle cattive condizioni meteorologiche, come informa una nota del Comune di Lecce, tutte le scuole del capoluogo (compresi asili nido e materne) resteranno chiuse nella giornata di domani, lunedì 9 gennaio. Ad assumere la decisione, il sindaco Paolo Perrone che ha firmato un’ordinanza per venire incontro alle esigenze di insegnanti, studenti e genitori di bambini e ragazzi.

Stessa decisione è stata assunta anche in altre località. Notizie certe si hanno su San Cesario di Lecce, Maglie, Poggiardo, Muro Leccese, Galatina, Galatone, Taviano, Sannicola, Alessano e Gagliano del Capo. Si aggiungono a Gallipoli, Nardò, Copertino, Lizzanello e la sua frazione, Merine, di cui si è scritto ieri.

Anche l’Università del Salento resterà chiusa domani, lunedì 9 gennaio. “In questo momento la priorità è la sicurezza. In linea con quanto consigliato dalle autorità competenti, quindi, studenti e personale sono invitati a non muoversi di casa se non in caso di necessità”, sottolineano il rettore Vincenzo Zara e il direttore generale Emanuele Fidora. La ripresa delle attività sarà segnalata con successive comunicazioni. 

OSPEDALI: IL PIANO STRATEGICO 

IMG-20170108-WA0027-2Per quanto riguarda gli ospedali e il servizio di soccorso, non si sono verificate, a quanto pare, situazioni più complesse del normale. Poche le auto, gli incidenti sono stati di lieve entità. Purtroppo, a causa della visibile situazione legata alla viabiltà, con tutti i rischi connessi, in qualche caso le ambulanze sono arrivate a destinazione accumulando ritardo. Ma gli operatori del 118 stanno facendo tutto il possibile, nella situazione di emergenza.   

Presso l’ospedale San Giuseppe di Copertino (dove, fra gli altri, in serata, è arrivato un 35enne della protezione civile di Veglie con una frattura al radio subita per una caduta nel pieno del servizio) intorno alle 23 della scorsa notte, l’ingresso principale del nuovo pronto soccorso è diventato temporaneamente inagibile. Il pavimento era troppo scivoloso, con il rischio di arrivare in ospedale, magari, con una frattura e ritrovarsene due. Ambulanze e pazienti sono stati costretti fino al mattino ad accedere da un altro ingresso. Il personale sanitario in servizio, di fatto, ha dovuto creare da sé un percorso alternativo.   

Intanto, con una nota ufficiale inviata in serata, l'Asl spiega che sin dall’inizio delle forti nevicate, il direttore del 118 Maurizio Scardia, d’intesa con la Direzione strategica aziendale, ha partecipato alle riunioni tecniche tenute in Prefettura per il coordinamento degli interventi di soccorso e le contromisure da adottare.

Anche quest’oggi Scardia ha preso parte alle due riunioni, alle ore 12 e alle 17,30, convocate dal prefetto per monitorare la situazione in tempo reale. La centrale operativa 118, del resto, è costantemente in contatto con la Prefettura, la Protezione civile e la Croce rossa per rispondere alle chiamate d’emergenza e coordinare efficacemente l’intervento di uomini e mezzi. Il numero dei mezzi di soccorso disponibili è stato incrementato attivando le ambulanze secondarie. Nei pronto soccorso, peraltro, secondo l'Asl non si è verificata alcuna particolare criticità.

Riguardo al personale in servizio negli ospedali, la direzione dell'Asl ha predisposto un piano d’emergenza assieme alle direzioni dei presidi, sostanzialmente trasformando il turno di reperibilità in guardia attiva. Qualche difficoltà si è registrata sul cambio turno, poiché le pessime condizioni della viabilità hanno reso complicato, in alcuni casi, il raggiungimento del posto di lavoro. Problema cui si è fatto fronte sia con il doppio-turno, grazie alla disponibilità del personale interessato, sia con l’intervento di mezzi dell'Asl, della Protezione civile e dell'Esercito in grado di recuperare a domicilio i dipendenti dei servizi di emergenza-urgenza impossibilitati a recarsi al lavoro autonomamente.

ULTIM'ORA, PREFETTURA: "INDICAZIONI PER SCUOLE CHIUSE ANCHE IL 10" 

Intanto, in tarda serata è giunta una nota dalla Prefettura sulle nuove riunioni del Centro coordinamento soccorsi di Lecce, in stretto contatto con le strutture operative locali e i Centri operativi comunali. Oggi, due riunioni, che “hanno definito ulteriori collaborazioni necessarie a fronteggiare l’emergenza”. “In particolare – spiegano dalla Prefettura - sono stati previsti gli interventi di mezzi e uomini dell’esercito per il trasporto dializzati (ad integrazione del servizio portato avanti dal volontariato di protezione civile), per raggiungere alcune aziende agricole restate prive di mangimi e acqua per gli allevamenti, nonché la disponibilità di posti letto per consentire le turnazioni e il riposo del personale sanitario che non possa rientrare a casa”.

“I vigili del fuoco hanno assicurato supporto con quattro fuoristrada, per le esigenze di trasporto urgente e soccorso anche sociale”.  “Per quanto riguarda la rete viaria, Anas segnala che permane la criticità sulla Maglie-Otranto e sulle corsie di sorpasso di tutte le principali arterie stradali. Invita pertanto a procedere esclusivamente sulla corsia di marcia. Sconsigliato l’utilizzo di strade secondarie. Per Lecce, si suggerisce il transito per i viali. Confermata e ribadita la necessità di chiusura degli istituti scolastici per la giornata di lunedì 9 gennaio”.

“E’ stato concordato inoltre di dare indicazioni ai sindaci che la chiusura delle scuole venga protratta per martedì 10 gennaio con riserva di valutare, sulla base degli elementi di conoscenza che saranno disponibili domani (condizioni meteo e situazione viaria). Prosegue inoltre l’attività di soccorso sociale grazie alla Croce rossa, al volontariato e alla Caritas per i senzatetto e per le situazioni di particolare disagio”.

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