Cronaca

Alla guida di auto rubata, fu bloccato da agente maratoneta: condannato 23enne

Oggi la disavventura giudiziaria di un giovane leccese, Michael Virgulto, è terminata con una condanna a 2 anni e 10 mesi di reclusione. La sentenza, giunta al termine del giudizio con rito abbreviato, è stata pronunciata dal gup Giovanni Gallo

LECCE – La sua sfortuna fu di imbattersi in una donna attenta e in un poliziotto maratoneta. Singolari coincidenze e incroci del destino che vanificarono il tentativo di un 23enne leccese, Michael Virgulto, di sottrarsi alla giustizia e alle conseguenze delle sue azioni. Oggi la sua disavventura giudiziaria è terminata con una condanna a 2 anni e 10 mesi di reclusione. La sentenza, giunta al termine del giudizio con rito abbreviato, è stata pronunciata dal gup Giovanni Gallo.

La singolare vicenda inizia il pomeriggio del 25 maggio scorso in via Merine quando una donna riconosce, in un’auto incrociata casualmente, l’Alfa Romeo di colore grigio scuro rubata al marito circa un mese prima. Decide di seguirla a distanza mentre, con il telefono, comunica alla centrale operativa della questura i propri spostamenti fino allo svincolo per la Tangenziale Est in direzione Brindisi. Imboccata l’uscita 8/B, quella per la strada provinciale 366 San Cataldo – Otranto, la cosiddetta Litoranea, l’auto sospetta si frema presso la stazione di carburante Total Erg dove subito dopo sopraggiunge una volante.

L’uomo alla guida, intanto, si porta all’interno dell’area di servizio, nella zona adibita a bar. Resosi conto della presenza degli agenti, tentando di nascondersi dietro un separé. Sollecitato a uscire allo scoperto, prova a scappare a piedi su viale della Cavalleria, in direzione del centro urbano. A inseguirlo, però, un poliziotto, maratoneta di livello nazionale. Nel frattempo, un altro agente fuori servizio, intuito che non si trattava di una gara podistica, cerca di tagliare la strada al fuggitivo, mettendo la propria auto di traverso. Il risultato della manovra non è quello sperato e l’inseguimento si protrae per via Alberto Sordi e via Alberione, dove il 23enne cerca rifugio in un condominio, in una strada chiusa e pedonale, trovandosi senza più via d’uscita.  Ne segue una breve colluttazione durante la quale l’uomo cade rovinosamente, frantumando il vetro del portone d’ingresso e rimediando un’escoriazione allo zigomo sinistro.

L’identificazione permette di appurare che il giovane, già noto alle forze dell’ordine, era sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Gli agenti trovano e sequestrano tre grammi e mezzo di marijuana, raccolti in un involucro di cellophane, e 915 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, da 50 a 5 euro. I controlli sull’Alfa Romeo accertano la corrispondenza con l’auto oggetto di una denuncia presentata il 15 aprile presso la stazione dei carabinieri di San Cesario. Tangibili, del resto, i segni del furto: nottolino di accensione forzato, impianto elettrico manomesso, tappo del carburante forzato e varie rigature sulla carrozzeria.

La perquisizione è estesa all’abitazione di Virgulto. Lì gli agenti rinvengono, sul tavolo della sala da pranzo, una comune busta della spesa con dentro 560 grammi di marijuana. Il 23enne è quindi accusato di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti, evasione dagli arresti domiciliari e per ricettazione di autovettura, oltre che guida senza patente e resistenza a pubblico ufficiale.

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