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Cronaca

Sequestrano un’autovettura. Risulta rubata e dentro trovano 31 chili di droga e due pistole

Intervento della polizia stradale e delle volanti. Il veicolo, di grossa cilindrata, è stato rinvenuto alla periferia nord di Lecce. Poi, una volta perlustrato, sono spuntati diversi borsoni contenenti un carico davvero sorprendente

LECCE – Tutto è nato in modo davvero casuale. Da un sequestro, anche abbastanza di routine. Un’autovettura di grossa cilindrata, risultata rubata, e trasferita momentaneamente presso un deposito per proseguire tutti gli accertamenti di rito. E fin qui, nulla di eccezionale.

Ciò che è risultato eccezionale, invece, è stato proprio il contenuto di quell’auto. Già, perché, una volta aperta e perquisita, è spuntato di tutto: armi, droga in quantità, proiettili.

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Il primo intervento è avvenuto la sera del 13 giugno, nel rione Santa Rosa di Lecce (non quartiere Stadio, come erroneamente riportato in prima battuta. ndr), e a operare sono stati agenti delle volanti della questura e poliziotti della stradale. Ma, una volta che il veicolo è finito sotto sequestro ed è stato perlustrato il giorno dopo, ecco spuntare dall’interno almeno tre borsoni. Dentro, i poliziotti hanno trovato qualcosa che probabilmente nemmeno loro si aspettavano. C’erano, infatti, circa 31 chili di sostanze stupefacenti, fra cocaina, marijuana e hashish, due pistole e munizioni.

Le indagini hanno quindi assunto una piega inaspettata. Se in principio si pensava di dover approfondire “solo” la questione del furto, che di solito rimanda alla microcriminalità, ora gli approfondimenti verteranno sulla criminalità organizzata. Perché dietro a merce così scottante, non può che esserci la mano di organizzazioni strutturate. 

Così è avvenuta la scoperta 

La vicenda è andata, sostanzialmente, in questo modo. I poliziotti della sezione volanti e della stradale si sono concentrati su un’Alfa Romeo Stelvio, che era parcheggiata in strada. Si presume che fosse ferma da qualche tempo, sempre nello stesso punto. E che la circostanza non sia passata inosservata. La Stelvio, in fin dei conti, è un'auto fa il suo bell'effetto scenico. Sta di fatto che l’accertamento è nato dal fatto che vi fosse discordanza tra il numero di telaio riportato sul parabrezza dell’autovettura e quello risultante dagli accertamenti effettuati tramite le banche dati.

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Il numero è risultato abbinato a un veicolo circolante in Spagna. E sono sorti dubbi sulla genuinità del veicolo controllato. Dagli accertamenti tecnici, l’autovettura in questione è risultata, in realtà, identificata con un veicolo analogo, rubato alla fine dello scorso mese di maggio a Trani, riciclato attraverso punzonatura artefatta dell’identificativo di telaio e sostituzione delle targhette.

Il bello è arrivato dopo. Perché nel portabagagli c’erano la droga, le pistole e le munizioni. Tutto, ovviamente, è finito sotto sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Al momento, si procede contro ignoti. Le indagini sono appena iniziate. Se ne occuperà la squadra mobile. 

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