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Rifiuti pericolosi, contestazioni dopo il controllo: sequestrato centro di conferimento

E' l'area di viale Grassi gestita da Monteco, per la quale la polizia locale ha apposto i sigilli. Sembra che vi siano state alcune mancanze

LECCE – L’annuncio del Comune di Lecce, con una nota inoltrata nel tardo pomeriggio, pervenuta alle 17,31, è scarna e criptica. “È attualmente sospeso il servizio di conferimento in tre centri di raccolta dei rifiuti”, esordisce. Poi, poche altre parole. Il cartello che appare davanti all’ingresso di uno di questi, è ancor più sintetico, eppure decisamente esaustivo: “Area sotto sequestro giudiziario”. Si trova, nello specifico, sul montante del cancello del centro di raccolta di rifiuti di viale Grassi, gestito dalla ditta Monteco. Uno dei tre, appunto. Tre su quattro.

Il sequestro è stato eseguito nel primo pomeriggio di oggi. Con l’apposizione di sigilli all’intera area. A occuparsene, la polizia locale. A quanto pare, sarebbero state rilevate alcune irregolarità nel trattamento di rifiuti pericolosi. Si tratta di operazioni di controllo solitamente svolte dal Nucleo Dec ambientale del Corpo, che verifica il preciso conferimento e l’applicazione dei regolamenti.

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Il Comune di Lecce, nel pomeriggio, ha avvisato i cittadini di un problema in atto. Senza entrare nel merito della questione. Probabilmente anche perché la situazione è ancora in evoluzione. Non vi sono denunciati all'autorità giudiziaria, ma è probabile che avvenga qualche iscrizione nelle prossime ore.

Recita la nota: “È attualmente sospeso il servizio di conferimento in tre centri di raccolta dei rifiuti. La sospensione giunge, secondo quanto comunicato dalla società Monteco srl che gestisce la raccolta differenziata in città, per motivi di sicurezza legati alle operazioni di gestione e interessa sin da subito i centri di viale Grassi, viale Marzano e viale dello Stadio. Resta attualmente in funzione il Centro di raccolta di via Novoli”.

L’amministrazione comunale ha anche precisato di essere al lavoro “per la verifica della natura del problema e la risoluzione dello stesso”. Invitando i cittadini “a recarsi presso il centro funzionante di via Novoli”. L'unico attualmente operativo. 

Ma a cos’è dovuto questo provvedimento d’urgenza della polizia locale, che sarà a breve sul tavolo del magistrato? Probabilmente, allo stoccaggio non conforme di vari rifiuti di natura particolare. Come le apparecchiature elettroniche, che non sarebbero state al riparo dalle intemperie, sotto un’adeguata copertura, come vuole la norma, o altro materiale, tipo secchi di vernice.  Anche questi, non sarebbero stati custoditi in maniera conforme. E’ possibile che già in passato vi siano stati ammonimenti. Ma, oggi, questo è certo, si è passati alle vie di fatto.

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