Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Centro / Viale Gallipoli

La fabbrica del divertimento invoca il rispetto delle regole: "Basta improvvisare"

Si svolge da questa mattina il Congresso nazionale del Silb (l'associazione italiane imprese di intrattenimento da ballo),che a Lecce propone il tema di confronto tra addetti ai lavori e rappresentanti delle istituzioni "Il divertimento è una cosa seria"

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LECCE – Evasione fiscale, improvvisazione, divertimento scadente, truffe, rave party, droga, criminalità organizzata che sgomita per la gestione del business dalle uova d’oro. Il campanello d’allarme suonava a stagione ormai terminata, con l’incontro tenuto a fine agosto presso la Prefettura di Lecce ma che ha comunque sortito il suo effetto. Anzi, i suoi effetti. Tra questi il XXX Congresso nazionale del Silb (l’associazione italiane imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo), che a Lecce propone il tema di confronto tra addetti ai lavori e rappresentanti delle istituzioni “Il divertimento è una cosa seria”, tanto seria da invocare qualità, sicurezza, regole e controlli, l’antidoto per un territorio a forte vocazione turistica ma che questa estate ha rischiato di uscire fuori controllo.  

Sindaci di Rimini, Cervia, Forte dei Marmi, consiglieri regionali della Liguria, perfino un consigliere municipale del Comune di Le Touquet Paris-Plage. E poi, tra gli invitati, non potevano certo mancare i primi cittadini delle due località turistiche più ambite del Salento, Gallipoli e Otranto, anche se al loro posto, impegnati entrambi, hanno partecipato al XXX Congresso nazionale del Silb, Felice Stasi, assessore ai Lavori pubblici e alle marine (Gallipoli) e Michele Tenore, assessore all’Urbanistica e ambiente (Otranto).

E tutto il senso del congresso nazionale del Silb-Fipe, voluto fortemente a Lecce da suo presidente Maurizio Pasca, è in un passaggio del suo intervento, quando dice: “L’obiettivo che vogliamo raggiungere è quello di fare comprendere come l’intrattenimento sia un’opportunità da cogliere e da salvaguardare. E poiché questa opportunità è datata solo da quell’intrattenimento di qualità, che fa della sicurezza dei luoghi e del rispetto delle regole i propri elementi fondamentali. Non da quelle attività illegali che rappresentano con la loro concorrenza sleale un danno economico alle imprese regolari e allo Stato, con l’ingente evasione fiscale che producono”.a 007-12

Il boom del flusso turistico nel Salento, ormai consolidato, è secondo Pasca “una importante opportunità che rischia di trasformarsi in un boomerang qualora si proponesse un divertimento scadente, svolto in luoghi non autorizzati, senza rispetto delle regole, la sedicenti imprenditori, che antepongono al il business, anche spregiudicato, ad un serio prodotto turistico. Un mordi e fuggi che, non avendo una visione complessiva e duratura nel tempo, non consente a tale proposta turistica di avere il respiro di cui realmente necessita”.

“Diventa indispensabile pertanto – ha aggiunto – un patto tra imprese regolari, amministratori locali ed istituzioni. Un patto che consenta al meglio di svolgere al meglio la loro attività, venendo, realmente, a contrastare un fenomeno, l’abusivismo, divenuto ormai troppo diffuso su tutto il territori nazionale”.

“Circoli privati, associazioni sportive, stabilimenti balneari, bar, ristoranti, agriturismi, ville private, tutti si improvvisano imprenditori del mondo della notte e scoraggiano risorse ad un mercato regolare sempre in difficoltà. Non si può chiedere il rispetto delle regole – prevenzione incendi, capienze, divieti di somministrazione alcolici dopo un certo orario ai minori, limitazione degli orari di apertura, norme sul lavoro e contributive, normative fiscali – solo alle imprese note mentre si chiude un occhio, anzi spesso due, quando ad organizzare gli intrattenimenti sono realtà completamente illegali”.

a 001-23Ordine pubblico e sviluppo, sono gli aspetti toccati dal prefetto di Lecce Giuliana Perrotta ha detto: “Certo, quando la criminalità si avvicina al mondo del divertimento rappresenta un pericolo, ma si determina anche un certo allarme sociale quando le attività turistiche anziché diventare opportunità di sviluppo stravolgono la vita di tanti cittadini. Ecco che allora è necessario fermarsi un attimo e riflettere su come fare in modo che tutto avvenga nell’ambito della legalità e che diventi quindi un’occasione di sviluppo per il territorio. Altresì il vice ministro all’Interno Filippo Bubbico ha assicurato un impegno del Governo per aumentare le forze d’ordine che operano in provincia, ma è anche vero che nell’incontro di alcuni giorni fa in Prefettura, è stato detto che la sicurezza si raggiunge con il contributo di tutti e non militarizzando completamente il territorio”.

“E non a caso – ha ricordato il prefetto Perrotta - dopo gli episodi di Gallipoli di questa estate, abbiamo registrato l’adesione di tutti i componenti di questo settore a partecipare con le istituzioni per una migliore organizzazione e la prova di questo convegno sta a indicare la strada da percorrere.  Oggi si registra infatti a Lecce la presenza di altri sindaci del Nord Italia giunti qui per partecipare ai lavori e raccontare la loro esperienza su come intendono lo sviluppo turistico nei loro territori. Cosa importante – ha concluso - è stata proprio la sottoscrizione del protocollo dello scorso 10 ottobre da parte del Comune di Gallipoli e a cui ha voluto aderire anche il Comune di Porto Cesareo, sarà possibile un maggiore controllo di tutte quelle attività attinenti al turismo e che mira a tenere lontano la criminalità organizzata”. 

Atteso anche l’intervento del presidente della Camera di Commercio di Lecce Alfredo Prete: “Complimenti per avere scelto il Salento come location per il 30esimo congresso del Silb e sono d’accordo in pieno con il vostro tema, il divertimento è una cosa seria. Qui nel Salento abbiamo vissuto una estate un po’ particolare, perché ci affacciavamo alla fabbrica del divertimento grazie ai considerevoli flussi turistici, con parecchi imprenditori che hanno investito da queste parti, facendo diventare questa terra una terra anche per giovani, come Gallipoli per esempio. Però molto spesso non ci sono regole chiare e quelle che ci sono a volte non vengono rispettate. Ora per far sì che il divertimento sia una cosa seria c’è bisogno di regole chiare, sulla sicurezza, sui controlli e soprattutto puntare sulla qualità del divertimento”.

“Ora però devo spezzare una lancia a favore degli imprenditori dei locali da ballo qui presenti – ha aggiunto Prete - perché loro da sempre si attengono a queste regole, ed anche se vengono visti in modo un po’ particolare, sono invece imprenditori a tutti gli effetti, i quali investono cifre enormi per realizzare una discoteca, per rispettare le norme, quindi è tremendamente ingiusto che questi imprenditori che danno lavoro, buona parte stagionali ma non sempre è così, non subiscano poi concorrenze sleali. E purtroppo incombe l’abusivismo, che è un fenomeno tutto Italiano. Quando si verificano questi fenomeni accadono anche le disgrazie, come per la ragazza morta ad un rave. Quindi è importante che questo divertimento si muova all’interno delle regole, con una lotta molto seria all’abusivismo”.

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