Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca Piazza Mazzini Giuseppe

Sfondano la vetrata del negozio nella Galleria Mazzini e rubano merce appena arrivata

Audace il colpo messo a segno nella notte all'interno del negozio "Toticchio". Forse usata la stessa tecnica del 2008: auto in retromarcia come "ariete". Sottratto vario abbigliamento, fra cui piumini invernali che erano da poco giunti in negozio. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia. L'idea dell'assessore Guido: "Di notte chiudere con inferriate"

LECCE – Una vetrata sfondata, capi d’abbigliamento e calzature rubati. Non solo la merce esposta in vetrina, la più facile da arraffare. I ladri si sono spinti fin dentro il locale commerciale, sottraendo un corposo carico di piumini invernali di marca. Erano appena arrivati, tanto che ieri titolari e commessi stavano iniziando ad allestire all’interno del negozio gli stand nei pressi della cassa per presentare al pubblico le nuove collezioni.

Un colpo audace, quello messo a segno nella notte nel pieno centro commerciale del capoluogo. Una banda di malviventi, muovendosi in modo molto rapido, è riuscita a infrangere il cristallo dello storico negozio di abbigliamento sportivo “Toticchio” e a portare via merce per un valore al momento da quantificare, ma di sicuro ingente.

Non è certo la prima volta che i ladri violano attività commerciali all’interno della Galleria di piazza Mazzini, ma raramente sono arrivati a mandare a terra un’intera vetrata. Essendo un luogo chiuso, non è indicato provocare rumori assordanti, con il rischio di svegliare tutti i residenti dei piani superiori. Curiosamente, però, era già successo nel 2008 proprio da “Toticchio”. Era la fine di marzo. I malviventi usarono una Fiat Brava rubata a Brindisi come “ariete”, ma dovettero scappare a piedi in fretta e furia all’arrivo di una pattuglia di vigilanza privata, abbandonando refurtiva e veicolo sul posto.

Questa volta, invece, è andato tutto liscio come l’olio per i soliti ignoti. Con ogni probabilità, hanno rispolverato lo stesso sistema, lanciandosi in retromarcia con qualche veicolo per abbattere l’ostacolo. L’unico modo, in un luogo simile, che permette di fare il pieno di merce e fuggire velocemente.

L’attività, oltre all’antifurto, è dotata anche di videocamere, sebbene sia funzionante solo quella interna. Le indagini, affidate ai carabinieri della compagnia del capoluogo, giunti sul posto per un sopralluogo, inizieranno proprio dalla visione dei filmati. E non solo. La circostanza che il colpo sia avvenuto proprio a ridosso dell’arrivo del prezioso carico di piumini è un fatto che merita approfondimenti.

Risale, invece, quasi esattamente a un anno addietro l’ultimo furto rilevante messo a segno prima di oggi all’interno della “Galleria Mazzini”. I malviventi adottarono un modus operandi diverso: tagliarono i cavi dell’allarme per entrare nella gioielleria “Garnet creazioni”, rubando preziosi per circa 50mila euro. Un episodio rimasto impunito.

L'assessore Guido: "Chiudere la Galleria con inferriate"

"Sono rimasto scioccato dalla notizia del furto ai danni dello storico negozio leccese di articoli sportivi Toticchio e, soprattutto, dal modo in cui il colpo è stato portato a termine. E’ inammissibile che accadano certe cose nel cuore commerciale della città, in uno spazio centralissimo, accanto all’ingresso di tante abitazioni". Così l'assessore alle Poltiche ambientali, Andrea Guido. 

"E’ mia intenzione inoltrare formale proposta all'Arca Sud Salento - dice -, affinché prendano in seria considerazione l’eventualità di chiudere con cancelli e inferriate la Galleria Mazzini negli orari notturni. Così come è già avvenuto in altre città, come a Bologna, per esempio". 

"Ogni commerciante, professionista o privato cittadino che lavora o abita nell’edificio della Galleria potrebbe avere la sua copia delle chiavi, con l’impegno di chiuderne l’accesso al pubblico dopo l’orario di chiusura delle attività. Si tratta del secondo episodio dal 2008 e sarebbe il caso, quindi, di correre ai ripari. L’inferriata e il cancello, in questo caso, non garantirebbero solo sicurezza e incolumità delle famiglie residenti e degli eventuali passanti notturni, ma sarebbe anche un efficiente sistema di tutela del decoro e dell’igiene dell’intera galleria dal momento che atti vandalici e gesti di inciviltà sono sempre stati un problema legato alla fruizione notturna dell’area".

"Ho già acquisto il parere sulla mia idea di diversi commercianti della galleria e sembrerebbe che questa soluzione possa essere accolta di buon grado da tutti", conclude.

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