Lotta allo spaccio, coppia in manette: sorpresi dopo giorni di appostamenti

Mariano Maurizio, 51enne e la compagna Barbara Calosso, 41enne, avevano cocaina. Bloccati nelle campagne di Frigole. E a San Cesario, un arresto per eroina

LECCE – Masseria Grande, località di campagna a metà strada fra Lecce e la marina di Frigole. Nella zona, villette e un residence, lontani dal centro e, quindi, da occhi indiscreti. E’ in questo contesto che si svolgeva un’attività di spaccio probabilmente anche piuttosto proficua, stando a quanto accertato dai carabinieri della sezione radiomobile di Lecce che, ieri pomeriggio, dopo alcuni giorni di appostamento, hanno fatto irruzione in un’abitazione. Laddove avevano il sentore che avrebbero trovato stupefacenti. Cocaina, in particolare. E la pista fiutata era quella giusta.

In arresto, infatti, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, è finita una coppia. Si tratta di Mariano Maurizio, 51enne e della compagna Barbara Calosso, 41enne.  Quando i militari della sezione radiomobile sono usciti allo scoperto, Maurizio aveva appena varcato la soglia di casa. Sorpreso di quella “visita”, non sapeva che da almeno un paio di giorni i carabinieri stavano osservando il viavai di soggetti nella zona, si presume acquirenti. La compagna, invece, non era in casa, ma già uscita da diverse ore e quando è tornata s'è ritrovata in una situazione inattesa.

Lo stesso Maurizio, sorpreso con ben 800 euro addosso, alla fine, ha mostrato ai carabinieri dove teneva la cocaina: nella camera da letto matrimoniale. Qui, oltre a sedici dosi di stupefacente, per 12,8 grammi, c’erano anche altri soldi, per 140 euro. Sotto sequestro sono finiti anche vario materiale per il confezionamento delle dosi. Mariano Maurizio e Barbara Calosso sono finiti in carcere. Negative, invece, le perquisizioni in case di parenti che risiedono nella stessa zona. I due sono difesi dall’avvocato Giancarlo Dei Lazzaretti.   

Se il nome di Mariano Maurizio è pressoché sconosciuto alle cronache, lo stesso non può certo dirsi per Barbara Calosso la quale, fra l’altro, nel 2014 finì nei guai insieme ad altri complici per un’articolata truffa a vari esercizi commerciali della provincia di Lecce, usando, peraltro, blocchetti di assegni rubati. Oltretutto, è sorella di Cristian Calosso, 34enne, fra i nomi dell’inchiesta “Final Blow” per la quale nel febbraio scorso sono state emesse 72 ordinanze per associazione mafiosa.

San Cesario: nei guai per eroina

Risale poi a questa mattina un secondo arresto, sempre per droga, e questa volta eroina. A San Cesario di Lecce, i carabinieri della stazione locale hanno fermato Giuseppe Rollo, 25enne. Tenuto d’occhio, anche per via dei suoi precedenti piuttosto recenti (a maggio del 2019 un precedente arresto per spaccio), durante una perquisizione in casa, i militari hanno scovato dentro un involucro di cellophane 54 grammi di tipo eroina. E anche per Rollo si sono aperte le porte del carcere.

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