Fermato con soldi addosso, controllo dentro casa: aveva 60 grammi di cocaina

I carabinieri della Sezione radiomobile hanno fermato un 34enne nel rione Salesiani. L'appartamento tenuto d'occhio da diverso tempo per i movimenti sospetti

LECCE – Erano diversi giorni che i carabinieri della Sezione radiomobile di Lecce tenevano d’occhio un appartamento, in zona Salesiani. Tranquilla area residenziale a ridosso del centro, ricca di studi e uffici. Come spesso accade, sono stati i movimenti sospetti in un contesto simile ad attirare l’attenzione degli investigatori, che hanno iniziato a puntare gli occhi su Alessandro Bongiorno, leccese 34enne. E questo, nonostante non avesse precedenti particolari, men che meno per spaccio.

Tant’è. Più il tempo scorreva, più si formava nei militari un’idea precisa su quanto potesse avvenire in quella casa. E ieri pomeriggio, hanno colto l’occasione per vederci un po’ più chiaro. Appostati con discrezione, hanno atteso che Bongiorno uscisse da casa. Poi, gli si sono avvicinati. Fermato, proprio non doveva aspettarselo. Droga, in tasca, però, non ne aveva. Tuttavia, c'erano 450 euro circa in banconote di vario taglio. Un indizio? Forse sì, forse no.

La certezza, i carabinieri, l’hanno avuta una volta entrati nell’appartamento per un’ispezione. Girando per le stanze, sono così spuntati ben tre involucri contenenti cocaina, uno più voluminoso degli altri. In tutto, 58,4 grammi di sostanza. Non poca, considerando il tipo di droga. Il controllo ha poi condotto ad altri ritrovamenti. Due bilancini di precisione, materiale usato per il confezionamento e altri soldi. Quasi mille e 800 euro. Tutto finito sotto sequestro. Accompagnato in caserma e sentito il pubblico ministero di turno, Maria Rosaria Micucci, Bongiorno è stato dichiarato in arresto e condotto in carcere. L’uomo è difeso dall’avvocato Massimiliano Petrachi. L'udienza di convalida si terrà nel corso della mattinata di domani, davanti al giudice Michele Toriello. 

Quello di ieri è l’ennesimo colpo allo spaccio di cocaina in città e nell’hinterland. Basti pensare alla recente operazione della squadra mobile leccese, di cui si è scritto ieri, o agli arresti eseguiti nel fine settimana dai carabinieri a Trepuzzi . Senza dimenticare, a metà mese, anche un altro blitz della Sezione radiomobile del capoluogo in un’abitazione, con un’insospettabile donna nei guai. Solo alcuni dei tanti casi, che già offrono uno spaccato della diffusione sempre più capillare della sostanza. Un pericoloso mercato, quello della cocaina, sempre vivo.

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