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In giro di notte con mini-dosi di cocaina nei gusci di due telecomandi

Un 28enne leccese arrestato dopo un controllo delle volanti di polizia. Particolare il nascondiglio per lo stupefacente. Denunciato a piede libero, invece, un nigeriano che aveva marijuana in un borsello e che ha tentato anche di scappare

LECCE – Nonostante il coprifuoco imposto a livello governativo a partire dalle 22, fra le misure di contrasto per la pandemia di Covid-19, si aggirava in auto nel cuore della notte. Difficile passare inosservati in una città deserta, in cui solo per seri motivi autocertificabili si può circolare dopo l’ora stabilita. E in quel momento, le lancette dell’orologio battevano sulle 2.

Così, quando gli agenti della Sezione volanti in servizio notturno si sono imbattuti in un veicolo che procedeva sua del Mare, hanno subito deciso di procedere a un controllo. E lì, per il conducente, che non è riuscito a seminare i poliziotti, sono iniziati i guai. Perché non solo Mattia Carico, 28enne di Lecce, non aveva un motivo valido per violare il coprifuoco, ma con sé aveva anche sostanza stupefacente. Nove gli involucri contenenti cocaina, già confezionati, che gli agenti hanno trovato.

bilancino-2-2Particolare il nascondiglio: la droga era nei telecomandi di due chiavi di autovetture, precisamente all’interno dei gusci di plastica. Sette mini-dosi in uno e due nell’altro, per un totale di 2,25 grammi. Addosso, peraltro, aveva anche una somma considerevole, 850 euro in contanti. La perquisizione, ovviamente, non si è conclusa lì. I poliziotti sono andati anche nell’appartamento in cui abita Carico. Anche qui, una certosina ispezione a caccia di altri stupefacenti, ma non è stato trovato nulla di particolare. Carico, noto alle forze dell’ordine, anche se non ha particolari precedenti, sentito il magistrato di turno, è stato dichiarato in arresto e sottoposto ai domiciliari. 

Marijuana nel borsello, denunciato

Quello che ha condotto all’arresto di Carico non è stato l’unico intervento sul fronte degli stupefacenti. Nella tarda serata di ieri, infatti, gli agenti della Sezione volanti, avevano già denunciato a piede libero un 27enne nigeriano. Percorrendo via Manifattura Tabacchi, infatti, avevano notato due individui, uno a bordo di una bicicletta e un altro a piedi che, alla vista della polizia, avevano cercato di allontanarsi. Fermati per un controllo, l’uomo a piedi aveva cercato di fuggire, per essere raggiunto e bloccato. Era, appunto, il 27enne nigeriano.

Dotato di regolare permesso di soggiorno, il suo atteggiamento aveva però ovviamente insospettito i poliziotti, decisi, a quel punto, ad andare a fondo nella questione. E scoprendo che nel suo borsello c’erano undici bustine preconfezionate contenenti 21 grammi di marijuana e 65 euro, due chiavi   e una ricetta sanitaria.

Quest’ultima si era rivelata importante perché il 27enne, dopo aver consegnato il borsello, era fuggito di nuovo e questa volta riuscendo a svignarsela. Ma, grazie al documento, si era risaliti al luogo di residenza. E qui, durante una perquisizione, erano stati trovati 265 euro finiti sotto sequestro in quanto ritenuta la somma provento dell’attività di spaccio.

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