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Spaccio di eroina, tre arrestati. E in auto con loro un evaso dai domiciliari

I carabinieri hanno seguito un'auto da San Ligorio, per poi fermarla e procedere a perquisizioni. La droga nascosta in due case

LECCE – Tre arresti e una denuncia a piede libero. I carabinieri della Sezione radiomobile di Lecce erano partiti seguendo un solo soggetto, ma ne hanno presi in un colpo solo più di quanti sperati. Gli arrestati rispondono di detenzione ai fini di spaccio di eroina. Il denunciato, invece, non avendo droga né addosso, né in casa, di evasione dai domiciliari. Già, perché trattasi di Luciano Sinistro, 48enne leccese, già fermato dai poliziotti della Sezione volanti appena il giorno precedente con l’accusa di tentato furto in un’abitazione. Riportato ai domiciliari, rischia ora un aggravamento della misura.

E pensare che ieri pomeriggio tutto è nato da un appostamento nei pressi di casa di Dario De Rinaldis, 49enne, in zona San Ligorio, frazione del capoluogo. Era su di lui che i militari della Sezione radiomobile stavano concentrando da qualche giorno le attenzioni. E, a un certo punto, mentre si trovavano nelle vicinanze della sua abitazione, l’hanno visto uscire, accompagnato da Sinistro e da una coppia di altri leccesi, Giuseppe Metrangolo, 52enne, e Claudia Passione Verndt, 46enne.

Seguiti e fermati sulla tangenziale est

Saliti tutti e quattro a bordo di una Daewoo Matiz, hanno percorso un tratto di strada tallonati dai militari, che li hanno seguiti senza farsi notare lungo la tangenziale est, bloccandoli un attimo prima che imboccassero l’uscita verso viale della Cavalleria e mercato ortofrutticolo.  Lì è iniziata la prima fase della perquisizione.

È stato chiesto loro se avessero qualcosa addosso. E sono spuntati un po’ di soldi. De Rinaldis, giusto 35 euro, Metrangolo 85, la compagna, Passione Verndt, ben 290. Sinistro, invece, non aveva nulla, ma per lui i guai sono iniziati subito, visto che, sottoposto ai domiciliari, non si sarebbe certo potuto trovare in auto con loro. Circa gli altri, dunque, nulla di compromettente, ma non per questo i militari si sono arresi. Già noti alle forze dell’ordine, si è deciso di procedere a perquisizioni nelle abitazioni. E qui la storia ha cambiato corso.

Eroina nascosta in due abitazioni

Prima di tutto, i carabinieri sono andati a fare visita in casa di De Rinaldis, l’uomo che tenevano sotto controllo proprio perché sospettato di spacciare stupefacenti. E qui, fra la rete e il materasso della stanza da letto, c’era un ovetto di plastica, dentro il quale erano state stipate venti dosi di eroina per 18,6 grammi. In casa sono stati trovati e sequestrati anche altri soldi in possesso di De Rinaldis (oltre i 35 euro addosso) per 175 euro, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

DROGA LECCE 2-3-4

Positivo è risultato anche il controllo nell’abitazione della coppia. In casa di Giuseppe Metrangolo e Claudia Passione Verndt, i carabinieri hanno trovato, in tutto, 4,4 grammi di eroina, nascosta in due parti diverse: il più in un vaso di fiori del soggiorno, il resto sotto una lampada, nella stanza da letto. Oltre alla sostanza, anche altri 660 euro, bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e, quel che è più importante, annotazioni sull’attività di spaccio. Il pubblico ministero di turno, Paola Guglielmi, messa al corrente dell’attività, ha disposto per De Rinaldis, Metrangolo e Passione Verndt il trasferimento in carcere.

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