Getta borsello con eroina dal balcone, ma finisce ai piedi dei carabinieri

Ben 44 grammi di stupefacente sequestrati dai militari leccesi. Inutile il tentativo di un 60enne di disfarsi delle dosi

LECCE – Quel borsello volato giù da una finestra dal quarto piano di un palazzo della zona 167 di Lecce, per poco non è piombato sulla loro testa. Se lo sono visto passare davanti agli occhi, bloccarsi quasi sotto i loro piedi. Erano alcuni dei carabinieri che questa mattina hanno cinturato un edificio, per impedire qualsiasi via di fuga, soprattutto modo di sbarazzarsi della droga, a un 60enne leccese che di lì a poco sarebbe finito in arresto.

Ebbene, in quel borsello c’era praticamente quasi tutto quello che cercavano: dosi di eroina, più un bilancino e nastro isolante. Non un dono dal cielo, chiaramente, ma il tentativo estremo di Domenico Persano di far sparire quanto di più compromettente deteneva in casa.

Persano, noto alle cronache (nell’ultima occasione per via di una rapina messa a segno a un minimarket etnico, caso per il quale era finito subito in arresto; correva il 2016), era ormai da diversi giorni nel taccuino dei sospettati di spaccio di stupefacenti. Su di lui, in particolare, dopo aver notato il classico viavai nei pressi di casa, si erano concentrate le indagini dei carabinieri della Sezione radiomobile di Lecce che quasi all’alba di oggi sono passati all’azione. Usando uno stratagemma.

Persano, infatti, soggetto molto guardingo, era attento a fiutare movimenti per lui pericolosi. Così, i militari, senza dare nell’occhio, si sono divisi: alcuni alle spalle del palazzo, in corrispondenza di una finestra della sua abitazione, altri davanti, altri ancora all’interno, sul pianerottolo, pronti a fare irruzione al momento opportuno. Momento che si è presentato ben presto, intorno alle 7 del mattino, quando qualcuno ha citofonato in casa dell’uomo.

Persano ha aperto il portone, ma è stato lesto a chiuderlo subito, quando ha visto volti a lui sconosciuti. Quelli dei carabinieri, appunto, che intendevano perquisire l’appartamento. I militari, a quel punto, non hanno potuto fare altro che scampanellare e qualificarsi, ma Persano, all’uscio, si è ripresentato dopo un paio di minuti.

Il motivo? Presto detto: evidentemente, si era sbarazzato del borsello, che però era già stato recuperato. Ai carabinieri entrati in casa ha così consegnato spontaneamente un involucro contenente un pezzo di eroina, pressato e infilato sotto un mobile. Ma ovviamente non se l’è cavata a buon mercato, perché nel borsello finito sul marciapiede, oltre al bilancino e nastro isolante, di dosi ce n’erano ben diciannove altre, fra cui qualche pietra anche abbastanza corposa. Il tutto, per un totale di 44 grammi di stupefacente. 

Il controllo è continuato alla ricerca di eventuale altra droga e denaro, ma non è stato scovato null’altro. Sentito il pubblico ministero di turno, Maria Rosaria Micucci, il 60enne è stato dichiarato in arresto e sottoposto ai domiciliari. L’uomo è difeso dall’avvocato Giuseppe De Luca.

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