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“Pizzicato” vicino a Sert e scuola media, aveva una pietra di eroina

I carabinieri hanno arrestato un 41enne di Lecce con 9,2 grammi di stupefacente. Era già finito nei guai nel settembre scorso

LECCE – Il vizio non l’ha perso. Cinque mesi dopo il primo arresto, avvenuto in quel caso con un altro uomo, i carabinieri della sezione radiomobile di Lecce hanno “pizzicato” di nuovo Roberto Coroneo, 41enne, con eroina. E’ successo venerdì mattina, 31 gennaio. Coroneo, visti i suoi precedenti, è uno di quei soggetti sui quali si posa spesso l’attenzione degli investigatori. E quando l’hanno visto passare in auto, in via Torre del Parco, e l’hanno riconosciuto, i militari hanno pensato bene di avvicinarsi per un controllo.

L’uomo era in procinto di parcheggiare, proprio nei pressi del Sert, il servizio per le tossicodipendenze. Ma si è accorto subito dell’arrivo dei militari. Sebbene fossero in servizio in abiti civili, deve aver intuito qualcosa. Così, ha cercato di ripartire, non senza prima infilare un involucro fra le gambe, per coprirlo sedendovi sopra. Ma è stato tutto inutile, perché i carabinieri si sono accorti del movimento repentino, hanno accelerato la marcia e hanno impedito che Coroneo si allontanasse.

Ha tentato di nascondere la droga

In auto, dunque, il 41enne aveva eroina. Un pezzo unico da 9,20 grammi, avvolto in un involucro. Mentre nel vano portaocchiali del cruscotto, giusto a portata di mano, c’era un bilancino di precisione, che è stato sequestrato, insieme a 45 euro, sospetto provento di spaccio, e un telefono cellulare, per verificare i suoi contatti.

Che Coroneo intendesse spacciare proprio nei pressi del Sert? Non sarebbe la prima volta. In altre circostanze sono stati fermati soggetti accusati di detenzione ai fini di spaccio proprio in quel punto. Fra l’altro, un luogo di frequente passaggio, sia perché collega all’imbocco della strada statale 16, sia perché di fronte sorge il plesso che ospita la scuola media “Ascanio Grandi” e, a breve distanza, superata la storica Torre che dà il nome al viale, anche l'istituto privato gestito dalle suore Marcelline.

A settembre era già stato arrestato

I carabinieri hanno proseguito il controllo anche in casa dell’uomo, non trovando, però, altra sostanza stupefacenti, ma sequestrando ritagli usati, di solito, per il confezionamento di singole dosi. Sentito il pubblico ministero di turno, Luigi Mastroniani, è stato dichiarato in arresto e condotto in carcere. E’ difeso dall’avvocato Giovanni Battista Cervo.   

Come detto, già di recente Coroneo era finito nei guai. A metà settembre del 2019, era stato fermato con un altro soggetto, in quel caso nei pressi dell'Obelisco, fra viale Calasso e viale dell'Università. I due avevano eroina. E Coroneo annoverava già precedenti per droga, risalenti a tre anni prima. 

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