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Era ai domiciliari: controllo in casa, spuntano eroina e cocaina. In carcere

Gli agenti delle volanti di polizia, ieri sera, hanno arrestato un 39enne leccese. Aveva con sé 29 grammi di sostanze stupefacenti

LECCE – “Pizzicato” per la seconda volta in appena due mesi e sempre per spaccio di stupefacenti. Eroina, va detto, che sembra aver invaso la città e la provincia. Non si contano più, ormai, i fermi eseguiti per lo smercio di questa sostanza, in auge negli anni passati, per poi subire una sorta di declino e ritornare con prepotenza sulle piazze.

A finire in carcere, dunque, a Lecce, Alessandro Cazzato, 39 anni. Già bloccato ai primi di settembre, nel corso di un’indagine della squadra mobile, che gli aveva puntato gli occhi addosso da tempo, seguendone i movimenti, questa volta è scivolato sulla più classica delle bucce di banana, se così si può dire: incastrato nel corso di un normale controllo.

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Dopo quel fermo, infatti, ottenuti i domiciliari con braccialetto elettronico, ieri sera si sono presentati al domicilio dove risiede al momento, gli agenti delle volanti di polizia. Doveva essere una semplice verifica di routine a carico di soggetti che, appunto, si trovano sottoposti a misure cautelari, ma si è conclusa con le manette quando i poliziotti hanno scoperto che nell’appartamento deteneva stupefacenti.

Durante la perquisizione, infatti, sono stati scovati ben 27 grammi di eroina, più altri 2 di cocaina. Con la droga, sono stati sequestrati anche un bilancino e materiale per il confezionamento di singole dosi. E così, per Cazzato si sono aperte le porte del carcere di Borgo San Nicola.

Così sono nati i sospetti

Ma perché sono nati sospetti tali da giustificare una perquisizione? È presto detto. Gli agenti, dopo aver citofonato, hanno atteso un po' troppo tempo per avere l’accesso in casa. E quando Cazzato ha finalmente aperto, è apparso agitato, giustificando quel ritardo con il fatto che la sua compagna fosse svestita. Ma tutto ciò non ha convinto i poliziotti che hanno voluto vederci chiaro. E la perquisizione ha confermato i sospetti.

In un ripostiglio  adibito a custodia di abiti e oggetti vari, in un contenitore c’erano: un bilancino di precisione, un involucro in cellophane con circa 2 grammi di eroina; un rotolo di nastro di colore nero; una forbice in metallo di piccole dimensioni; un coltellino multiuso e un rotolo di carta tipo alluminio. Tutto materiale ritenuto utile per il confezionamento di dosi per il successivo spaccio. In camera da letto, poi, all’interno di una vaschetta tra i panni, erano stati nascosti altri tre involucri. Due contenenti circa 2 grammi di cocaina e uno con circa 25 grammi di eroina. E per Cazzato sono cominciati i  guai. 

L'altro recente arresto

L’uomo, come detto, era già stato arrestato a settembre. Durante un pedinamento, era stato notato alla guida di una Citroen C4 presa a noleggio. Fermato per una verifica, nel vano portaoggetti era spuntata la droga.  La perquisizione era stata così estesa anche al domicilio e al box. In totale, erano stati rinvenuti circa 10 grammi di eroina, 750 euro in banconote di diverso taglio, due telefonini dual sim sequestrati per accertamenti, bilancino elettronico, fogli di cellophane e nastro adesivo.

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