"Pistolero" esplode oltre venti colpi a salve: bossoli sparsi ovunque

In via Nacci, a Lecce, secondo caso dopo quello di piazza Mazzini. Rimasugli di capodanno. Un gesto scriteriato per festeggiare

LECCE – Oltre una ventina di bossoli sparsi per strada, sui marciapiedi, sotto alcune autovetture posteggiate. Un vero e proprio tappeto luccicante sotto i raggi di sole. Nulla di preoccupante, se si considera che sono stati espulsi da una pistola scacciacani. Eppure, capaci di generare un significativo effetto visivo.

E’ il secondo ritrovamento in città, dopo quello di via 95esimo Reggimento Fanteria, nella zona di piazza Mazzini, ed è avvenuto, questa volta, in via Mario Nacci, una traversa di via Leuca. La segnalazione è stata fatta poco prima di mezzogiorno da un residente che si è accorto solo oggi della loro presenza. Erano in prossimità del suo portone, anche se nascosti alla vista delle autovetture.

Per la verità, più di qualcuno li aveva già notati da un paio di giorni, intuendo subito, però, come non fossero pericolosi. Insomma, proprio come in centro, anche nel quartiere Leuca, rimasugli di un capodanno in cui più di qualche leccese ha voluto indossare i panni da protagonista di uno spaghetti-western. Non proprio un gesto intelligente e che si associa a un altro ancor più pericoloso avvenuto a breve distanza la stessa notte, nel parco Tafuro, l’esplosione di una bomba carta infilata in un contenitore di metallo per i rifiuti.

Sul posto, per una verifica, è stata chiamata la polizia. Sono così arrivate due volanti e, poco dopo, anche la scientifica per repertarli. Si tratta di bossoli Fiocchi 8 millimetri, forse provenienti da qualche arma a tamburo. Gli agenti hanno bloccato per più di un quarto d’ora la via, per consentire di circoscrivere l’area, fotografare i bossoli e poi recuperarli, uno a uno.

Le pistole scacciacani, come noto, sono di libera vendita ai maggiorenni e non c’è bisogno di porto d’armi, ma, ovviamente, non va rimosso il tappo rosso, visto che è l’unico elemento che, a prima vista, permette di distinguerle da quelle vere, di cui sono per il resto fedeli riproduzioni. Non solo, va da sé che esplodere colpi in pubblico resti un atto scriteriato. Insomma, anche quando si detiene un’arma a salve, che produce solo rumore, bisogna sempre farne un uso appropriato. In provincia di Reggio Calabria, gestore e cliente di un bar, sono stati denunciati per un caso pressoché identico, scoperto per via della diffusione di un video sui social).  

Gli spari, in questo caso, si saranno confusi con i botti dei fuochi provenienti da ogni dove, la notte a cavallo del nuovo anno, quindi forse anche chi era in zona quella notte, potrebbe non averli ben distinti, scambiandoli magari per petardi. Tuttavia, una donna che abita in un palazzo di via Nacci, ritiene di averli uditi attorno a mezzanotte.  

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