Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Esce dal carcere per stalking e ci riprova: nei guai 31enne invaghito di lei

L'ultimo tentativo lo aveva compiuto proprio a Lecce, lo corso 27 maggio, ma quella è stata anche la volta buona affinché il Tribunale disponesse per lui il rinnovo della misura cautelare dell'avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa

LECCE – Nemmeno il carcere gli è servito per darci un taglio. Definitivo. Macché. Appena uscito dalle patrie galere, dopo aver scontato qualche mese di pena per atti persecutori nei confronti di una ragazza di Collepasso, ecco che Andrea Cosimo, 31 anni, anche lui di Collepasso, ci riprova. L’ultimo tentativo, in preda all’ossessione, il ragazzo lo aveva compiuto proprio a Lecce, lo corso 27 maggio, ma quella è stata anche la volta buona affinché il Tribunale di Lecce disponesse per lui il rinnovo della misura cautelare dell’avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, vale a dire dalla vittima di stalking. Così, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce, gli hanno notificato questa mattina il provvedimento di cui sopra, a firma del gip  Vincenzo Brancato.

Già nel 2011, tanto per ricordare, il 31enne fu arrestato dai carabinieri  della stazione di Collepasso sempre per stalking nei confronti della ragazza di cui si era invaghito. Nonostante il no della vittima, il giovane ha continuato a perseguitarla.  Tant’è, raccontano i verbali dei militari, che all’epoca, l’atteggiamento del 31enne nei confronti della giovane, era diventato minaccioso e molesto. Il risultato in queste circostanze è che se da una parte, per lo stalker, quel modo di fare è l’unico possibile, dall’altra, per la vittima, quella persecuzione provoca uno stato continuo d'ansia, disturbi del sonno ed alterazione delle normali abitudini di vita. Una situazione insostenibile per la donna che tempo fa ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri. 

L'epilogo della storia si consumò la notte del 19 settembre del 2011. Raggiunta l'abitazione della vittima, lo stalker minacciò la ragazza ripetutamente. La vittima, esausta, fu costretta a richiedere l'intervento dei militari. Cosimo fu sorpreso dai carabinieri nelle immediate vicinanze e per lui scattò l’arresto. 

Dopo un breve periodo trascorso in carcere, al ragazzo fu concessa la libertà con la prescrizione di non avvicinare più, per un periodo di tempo determinato, la giovane donna. Niente da fare. Tra il 2012 ed i primi mesi del 2013, avrebbe continuato ad essere invaghito di lei, continuando a seguirla e tormentarla. E lo scorso 27 maggio, il giovane giunse a Lecce, da Collepasso, sapendo che la sua vittima stava trascorrendo qualche ora in città. 

Ed ha pensato di seguirla sino alla fermata dei pullman. Lì ha poi dato un saggio della la sua furia persecutoria. Per dire: non si fermò neanche, pare di capire, di fronte ad un agente penitenziario. Il 31enne voleva impedire alla vittima di salire sul pullman che l’avrebbe riportata a casa, con tanto di minacce: “Non devi salire o t’ammazzo, scendi!”, le ripeteva afferrandola e trascinandola per un braccio”. 

Riuscì perfino a trascinare la ragazza per diversi metri, fin quando il poliziotto fuori servizio intervenne per separare vittima e aguzzino. Intervennero poi i carabinieri, i quali raccolsero le testimonianze dei presenti e la denuncia della vittima, oltre ad eseguire rilievi fotografici che comprovassero le lesioni sanguinolente riportate dalla giovane donna alle braccia. L’uomo fu denunciato a piede libero per i reati di lesioni personali, violenza privata ed atti persecutori. Il Tribunale di Lecce ha disposto per lui il rinnovo della misura cautelare dell’avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

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