Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Padre-padrone e marito violento: pestati selvaggiamente moglie e bimbo di 4 anni

Indagato 33enne leccese. Ha dovuto lasciare la casa famgliare su ordine del gip. Non potrà avvicinarsi a consorte, figli e parenti prossimi o rischia l'arresto. Gravi gli episodi sui quali hanno fatto luce i poliziotti della squadra mobile, fra cui botte violente a uno dei bimbi e fratture alla donna

LECCE – Botte alla moglie e persino a uno dei suoi figli, di appena 4 anni. Quest’ultimo picchiato in una maniera che gli stessi investigatori della squadra mobile non esitano a definire “crudele”. Più che una figura paterna, una sorta d’incubo fra le mura domestiche, quell’uomo di 33 anni, leccese, che ora non potrà più avvicinarsi alla sua famiglia per ordine del giudice.

Il tipico (ed ennesimo, purtroppo) caso di angherie consumate nel chiuso di un’abitazione, lontano da occhi indiscreti. Vittime predestinate la donna con cui è in via di separazione e, di riflesso, forse anche come atto di ritorsione, persino i figli avuti con lei, tutti e due molto piccoli.

Le indagini scaturite dai gravi episodi di violenza hanno portato ieri a una prima misura cautelare nei confronti dell’uomo. Gli agenti della questura leccese hanno infatti eseguito un’ordinanza che impone l’allontanamento dalla casa familiare e il conseguente divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle vittime. I reati contestati sono maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Stando a quanto ricostruito al momento, nel corso di un travagliato rapporto coniugale, il 33enne, spesso per futili e banali motivi, avrebbe pestato e minacciato di morte la moglie persino davanti ai bambini. Il suo, una sorta di ordine categorico: guai se la donna si fosse rifatta una vita dopo la separazione.

Si tratta, come facile intuire, di una vicenda che va avanti da molto tempo, tanto che lo scorso anno, dopo una lite particolarmente accesa, la donna si ritrovò in ospedale con gravi lesioni, guaribili in trenta giorni. Arrivò al pronto soccorso con un dito del piede fratturato.

Solo una delle tante vicende, perché nel computo ci sarebbe anche il pestaggio ai danni del bimbo di 4 anni, in uno dei frequenti attacchi d’ira. La paura ha dominato la scena per molto tempo e per questo la donna, nonostante la sofferenza, è stata restia a presentare subito una denuncia.

Solo nel novembre scorso ha trovato la forza di recarsi in questura, dopo l’ennesimo, grave episodio di violenza, commesso sempre alla presenza degli sfortunati bambini. La goccia che ha fatto tracimare il vaso. Soprattutto, il segnale che era il caso d’intervenire al più presto, per evitare che si arrivasse al peggio. Solo di fronte al timore di cosa sarebbe potuto ancora accadere, la donna ha deciso di strapparsi di dosso il velo dell'omertà.  

Gli elementi raccolti dai poliziotti della squadra mobile hanno consentito al sostituto procuratore Massimiliano Carducci, titolare del fascicolo, di chiedere al giudice per le indagini preliminari l’emissione di una misura adeguata. Il 33enne ha dovuto lasciare casa. Non potrà avvicinarsi alla moglie, ai figli e ai parenti prossimi. Una violazione di queste prescrizioni potrebbe far scattare l’arresto. 

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