Passaggio costante di pregiudicati, quindici giorni di stop a una sala giochi

Il provvedimento del questore è stato eseguito questa mattina dagli agenti della Divisione di polizia amministrativa e sociale

LECCE – Quindici giorni di stop all’autorizzazione rilasciata dal Comune di Lecce per l’esercizio di una sala giochi autorizzata alla somministrazione di alimenti e bevande tramite distributore automatico della zona 167, nel quartiere Stadio. Il provvedimento del questore è stato eseguito questa mattina dagli agenti della Divisione di polizia amministrativa e sociale.

L’attività, gestita da un 28enne leccese, è stata a lungo monitorata dagli agenti. Per due anni i controlli hanno portato a identificare vari frequentatori, annotando come nella sala giochi passassero con costanza soggetti con vari precedenti, anche gravi: contro la persona e il patrimonio, con l’utilizzo delle armi, ma anche per intemperanze allo stadio. Alcuni degli assidui frequentatori identificati nel corso del tempo, infatti, secondo la polizia risultano appartenenti al gruppo degli ultrà del Lecce e in diversi casi destinatari  di Daspo o con sentenze per reati commessi in occasione degli incontri di calcio.

Non solo. Alcuni dei clienti abituali risulterebbero inseriti a pieno titolo in contesti di criminalità organizzata, sottoposti a indagini o già condannati per reati  di tipo mafioso, quali traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, possesso e utilizzo illegale di armi clandestine.

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La sospensione dell’attività è stata indispensabile, secondo i dettami dell’articolo 100 del Tulps, per tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, privando i soggetti che lo frequentano della possibilità di  continuare a riunirsi in un luogo aperto al pubblico, dove si potrebbero anche pianificare atti criminosi e, quindi, creare allarme sociale.

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