Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Lecce: strano ferimento in uno stabile diroccato

Un pluriprediugicato 30enne trasportato di notte al "Vito Fazzi" con una profonda ferita al fianco. Due testimoni sostengono che sia stata accidentale. Ma intanto uno viene denunciato per altri fatti

Il fatto è abbastanza singolare e la dinamica tutta da accertare, anche se le dichiarazioni dei testimoni comproverebbero l'accidentalità. Un pluripregiudicato 30enne di Lecce, E.D.V., è stato trasportato d'urgenza la scorsa notte presso l'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce con diverse ferite, piuttosto gravi. Tanto da richiedere il suo ricovero presso il reparto di neurochirurgia, con una diagnosi piuttosto articolata che comprende un trauma cranico-facciale, escoriazioni sul dorso e ferite da taglio sul fianco destro. Prognosi: 20 giorni. Soprattutto la ferita, piuttosto profonda, lascia qualche perplessità. Tanto che la polizia ha immediatamente avviato un'indagine.

L'uomo, date le condizioni, non è stato in grado al momento del ricovero di fornire una propria versione dei fatti. Gli agenti hanno così effettuato un controllo presso la centrale operativa del 118, scoprendo che la richiesta d'intervento era partita da un telefono cellulare e che il 30enne gravemente ferito era stato prelevato dagli operatori in via San Pietro in Lama, nei pressi della chiesa di San Filippo Smaldone, non lontano da uno stabile diroccato solitamente usato da persone senza fissa dimora. Una pattuglia s'è quindi recata sul posto nel cuore della notte e nello stabile gli agenti hanno trovato due persone, fra cui una già conosciuta per diversi precedenti penali.


Si tratta di un 36enne di Tricase, G.L., il quale risulta anche il possessore del telefonino da cui è partita anche la chiamata d'intervento. Entrambi i testimoni hanno sostenuto la tesi di una caduta accidentale di E.D.V.. Avrebbe urtato contro la vetrata di un finestrone dello stabile, che si è poi infranto. Sul posto, per ulteriori accertamenti, è intervenuta anche la polizia scientifica, che ha effettuato alcuni prelievi, sebbene la stanza dove è avvenuto l'episodio fosse stata già ripulita e rimessa in ordine. Da un ulteriore accertamento, è poi emerso un altro particolare: l'uomo di Tricase non ha ubbidito all'ordine firmato dal questore di Lecce che gli vieta, a causa di vari episodi delinquenziali, l'ingresso per tre anni sul territorio comunale di Lecce, a partire dal 7 agosto scorso e fino al 6 agosto del 2010. Per tale motivo, è stato denunciato a piede libero. Resta intanto sempre da chiarire nei dettagli l'episodio che ha portato al ferimento del 30enne leccese.

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