Ferito dai ladri, dimesso con 70 punti in testa. E nella serata anche un altro furto

La vittima è un finanziere vicino del proprietario della casa di Lecce presa di mira. L'hanno spinto giù per le scale e preso a calci. E intanto a Surbo nella notte è stato scoperto un altro immobile svaligiato da una banda

Una delle volanti intervenute ieri sera nel rione Salesiani di Lecce.

LECCE – E’ stato dimesso questa mattina, con una prognosi di quindici giorni, salvo complicazioni, e la testa letteralmente ricucita. Ben settanta i punti di sutura che i sanitari dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce hanno applicato all’uomo intervenuto ieri, durante un furto in appartamento in pieno svolgimento in via Cosimo De Giorgi, e che è stato prima spinto per le scale dai ladri, battendo la testa contro la ringhiera, e poi preso pure a calci, tanto da riportare una lesione anche al costato.

Sulla vicenda, dopo il primo intervento delle volanti di polizia, stanno indagando ora gli investigatori della squadra mobile. Si è in attesa che il finanziere si rechi in questura per lasciare la sua testimonianza sui fatti, dopo una notte trascorsa in osservazione in ospedale, per via del forte trauma alla testa. I medici, ovviamente, dovevano prima assicurarsi che non vi fossero lesioni interne più preoccupanti.

Sempre gli stessi?

Di certo, il modo in cui si sono accaniti su di lui, prendendolo a calci pure dopo averlo visto a terra, in una pozza di sangue, frastornato e quindi impossibilitato a reagire, denota tutta la brutalità e la pericolosità di questi criminali.

Forse sono gli stessi che hanno già svaligiato negli ultimi mesi molti appartamenti, in particolare del rione Salesiani, come avvenuto anche ieri sera, e di zona Partigiani e vicinanze. Tutti furti ingenti, spesso ai danni di professionisti, ed eseguiti sempre in assenza dei proprietari. Quindi, molto probabilmente con la piena consapevolezza su come e quando agire.

Si sono accaniti con cattiveria pura

Intanto, emerge qualche nuovo dettaglio su quanto avvenuto ieri seria in un residence di via Cosimo De Giorgi. L’uomo che è intervenuto è un finanziere leccese di 42 anni, che presta servizio presso il comando provinciale di Brindisi. Era in casa ieri e abita al piano superiore, rispetto all’appartamento nel quale sono entrati i ladri. I sospetti sono nati sia in lui, sia in altri condomini, quando per ben due volte è scattato l’allarme. Erano i ladri che stavano cercando di disattivarlo. Alla fine, il finanziere è sceso per capire cosa stesse accadendo e ha visto la porta aperta.

Nemmeno il tempo di affacciarsi, che ne sono sbucati tre malviventi, tutti incappucciati. Non hanno detto una sola parola. Uno di loro l’ha spinto con violenza sulle scale. Il 42enne ha perso l’equilibrio e il tonfo è stato tale che l’hanno sentito anche altri residenti. Non contenti, prima di andarsene, i banditi hanno anche sferrato al malcapitato alcuni calci.

Non hanno parlato

Non hanno detto una sola parola, quindi non è chiaro se fossero italiani o stranieri, ma a quanto pare, si sarebbe intravisto dal collo che si trattava comunque di soggetti dalla carnagione chiara. I soccorsi del 118 sono arrivati dopo che il finanziere, riuscito a rialzarsi da terra con qualche difficoltà, ha iniziato a citofonare a tutti i campanelli del palazzo per chiedere aiuto.   

Altro aspetto ancora da chiarire è se il furto - che si è trasformato in rapina vera e propria, dopo l’aggressione – sia stato realmente consumato. Il proprietario di casa, che si trovava fuori Lecce al momento dei fatti, dovrebbe rientrare nelle prossime ore per fare un inventario e sporgere denuncia.  

Come comportarsi in casi simili?

Ma come comportarsi di fronte a casi simili? La cosa migliore da fare, quando si sentono rumori sospetti provenire da villette o appartamenti vicini, allarmi che suonano all’improvviso, o si intravedono persone sconosciute in atteggiamenti furtivi, è sempre chiamare i centralini di 112 (carabinieri) o 113 (polizia) e raccontare tutti i dettagli di cui si sia a conoscenza, tenendosi comunque a debita distanza.

Meglio evitare il contatto diretto, perché è vero che spesso i ladri colti sul fatto preferiscono svignarsela senza provocare ulteriori danni, ma è vero anche che la reazione può essere, come nel caso di ieri, impulsiva. E non si sa mai se i soggetti in questione siano anche armati di pistole o coltelli. Allora, a volte può mancare poco che un furto si trasformi in una tragedia. Ieri c’è mancato davvero poco.

Un altro furto nella serata

E intanto, che il fenomeno dei furti in abitazione sia uno di quelli che più preoccupano la popolazione e fra i principali da frenare, lo dimostra il fatto che sempre nella serata di ieri, ne sia avvenuto un altro, questa volta a Surbo. Dunque sempre nel circondario del capoluogo.

Qui sono intervenuti i carabinieri della stazione locale per un sopralluogo. L’effrazione è stata scoperta a tarda ora, al rientro dei proprietari. I ladri si sono introdotti in casa dopo aver forzato la porta di ingresso e hanno rovistato nella camera da letto, portando via oggetti d’oro, per un valore da quantificare.

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I carabinieri hanno avviato le prime indagini ed effettuato i rilievi per cercare di raccogliere elementi utili.

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