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Tampone rapido, 18 positivi nell'ufficio del gip. Ma ora occorre il molecolare

Il risultato definitivo sarà noto non prima di 24-72 ore. I sindacati: "Chiediamo eventualmente uno screening in tutti gli uffici"

LECCE - Nelle ultime ore 24 dipendenti in servizio presso l’Ufficio del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce sono stati sottoposti a tampone rapido e 18 di essi sarebbero risultati positivi. Quindici sono impiegati, tre magistrati. A dirlo sono le segreterie territoriali di Cgil, Cisl, Uil, Confintesa e Confsal-Unsa, in un comunicato stampa, nel quale precisano anche che sono stati subito tutti avviati a sottoporsi a tampone molecolare. Com’è noto, quest’ultimo è decisamente più preciso. Il risultato definitivo sarà noto non prima di 24-72 ore. E, nella giornata di domani, martedì 1° dicembre, il tampone rapido interesserà altro personale del gip.

“In caso di qualche malaugurata positività al test molecolare in Tribunale o in Corte d'appello – dicono le segreterie territoriali di Cgil, Cisl, Uil, Confintesa e Confsal-Unsa – chiediamo uno screening in tutti gli uffici, che per servizio sono comunicanti e collegati anche strettamente tra loro. Sollecitiamo gli uffici giudiziari a chiudere subito le contrattazioni sul lavoro agile emergenziale e in ogni modo ad avviarlo immediatamente, a partire dai lavoratori fragili, mandando poi a regime tutte le misure organizzative previste dalla normativa. Tra esse anche la flessibilità dell'orario di entrata e di uscita e la piena interlocuzione a distanza con l'utenza, che contribuiscono a tenere aperti gli uffici evitando focolai e infezioni di massa”.

“I lavoratori della giustizia – continuano i sindacati – hanno continuato in tutti questi mesi a raggiungere gli uffici rispettando rigorosamente le regole anche negli spostamenti. Desiderio dei sindacati e dei lavoratori è di lavorare in sicurezza nell'interesse di tutti sia in presenza sia da remoto, arginando la diffusione del virus. I ritardi nell'attuazione delle misure e le speculari accuse di fannullonismo – concludono - lasciano il tempo che trovano”.

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