Ladri a scuola: terza intrusione nel "Virgilio", ma da rubare non c'è più nulla

A furia di entrare nello stesso istituto, non è rimasto più un distributore da scassinare. Sul posto per le indagini la polizia

LECCE – L’assassino torna sempre sul luogo del delitto è un’espressione che avevamo già utilizzato nel precedente capitolo. Inizia così a essere sempre più complicata la narrazione con parole nuove sui furti negli istituti scolastici leccesi, liceo “Virgilio” in testa, ormai entrato nel mirino di qualche malintenzionato che proprio non vuole saperne di abbandonare la zona e dedicarsi ad altri obiettivi.

Già, perché questa mattina s’è scoperto che per la terza volta si è verificata un’intrusione. Lo scopo, ovviamente, doveva essere quello di sempre, forzare gli sportelli dei distributori automatici di bevande e fare incetta di monete. Ma il furto non è riuscito per un motivo evidente. Gli intrusi sono ritornati troppo presto nell’istituto scolastico. L’ultimo colpo, infatti, si era verificato giusto nella notte a cavallo fra venerdì 3 e sabato 4. Quindi, non certo geniale è stata l’idea di intrufolarsi di nuovo all’interno della scuola nel corso del fine settimana, a distanza di poche ore.

E che si tratta degli stessi soggetti è facile da ipotizzare, perché hanno sfruttato una delle finestre che si affacciano al pian terreno già danneggiata per il precedente furto e non ancora riparata. Dovevano sapere perfettamente quale fosse, per andare a colpo sicuro, di notte. Tuttavia, il “lavoro” è stato vano, perché da rubare, come detto, non c’era davvero nulla. La scoperta dell’intromissione è avvenuta questa mattina. Sul posto si sono diretti una volante di polizia e la scientifica. A differenza di altre circostanze, non sono state trovate tracce di sangue.

Probabilmente è la dislocazione dell’edificio che lo rende appetibile ai ladri. Il lato più esposto al passaggio di autovetture è quello di via Girolamo Marcianò, che conduce verso piazzale Rudiae. Gli altri tre lati sorgono su una strada che porta un’unica denominazione, via Galileo Galilei, e che circonda l'istituto, a staffa di cavallo, senza avere altri sbocchi, se non la stessa via Marcianò. In parole povere, una via frequentata dai soli residenti delle palazzine circostanti, dove, dopo una certa ora, è davvero difficile che passi qualcuno. Solo su parte del lato dell’ingresso principale si trova una parete alta a sufficienza da scoraggiare intrusioni. Per il resto, la scuola è circondata dal classico muretto perimetrale sormontato da una cancellata piuttosto semplice da valicare.

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