Cronaca Centro / Piazza D'Italia

Macabra trovata: testa d'agnello e biglietto in risposta a un post polemico

La scritta rivolta a un fotografo. Sembrerebbe una replica al suo invito a non dare soldi ai senza tetto: "Finiscono in alcolici"

LECCE – Macabro ritrovamento questa mattina in piazza d’Italia, nei pressi di porta San Biagio: una testa d’agnello, con tanto di biglietto nelle vicinanze, riferibile a un fotografo leccese. Probabilmente una risposta a una sua fervente attività parallela, quella di denuncia sociale di ciò che immortala in città (degrado, incuria, sporcizia, strade e marciapiedi dissestati), ma che, almeno in questa circostanza, potrebbe aver urtato la sensibilità di qualcuno, sentitosi additato.

Ma è bene andare con ordine. Nella mattinata, operatori della Monteco hanno ritrovato la testa dell’ovino, frutto di qualche macellazione, posata in bella mostra sui gradini del Monumento ai Caduti. Vicino, un biglietto, scritto a mano, in cui si invitava il fotografo, sostanzialmente, a informarsi prima di esprimere giudizi, perché la vita in strada, a volte, è per qualcuno una necessità.

Gli operatori hanno contattato la polizia locale e, proprio per il rinvenimento del biglietto, la questione è stata estesa anche alla questura, che ha inviato sul posto una volante. Ma cosa potrebbe aver mosso l’ignoto autore di quella che se da un lato – la testa mozzata – appare una minaccia, ma dall’altro scrive indirizzandosi con nome e cognome verso il fotografo, usando toni polemici, ma non apertamente intimidatori?

Piazza d’Italia, nel pieno centro di Lecce, come ben noto è un punto di ritrovo di tanti senza fissa dimora. Un problema di tale portata che ha spinto il Comune, dal settembre scorso, a creare un presidio della polizia locale e a effettuare attività informativa sulle strutture che forniscono in città servizi di vitto e alloggio.

Un paio di giorni addietro, il fotografo leccese ha immortalato nelle vicinanze giacigli di fortuna, resti di cibo e altra spazzatura, bottiglie di birre sparse. E, come spesso fa da molto tempo, ha pubblicato le immagini sulla sua pagina Facebook, con un profilo aperto, ma sostenendo che non fosse uno “stile di vita” e invitando a non elargire soldi perché sarebbero “consumati in alcolici” e suggerendo, piuttosto, di rivolgersi alle forze dell’ordine. Dunque, il ritrovamento di questa mattina, anche per una questione, sembrerebbe proprio una sorta di post “fisico” in risposta a uno virtuale, condito con la raccapricciante visione della testa d’agnello.

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