Droga, arrestati 55enne e cognata: perquisizioni a Lecce e Torre Lapillo

L'indagine della squadra mobile partita da osservazioni di movimenti sospetti nel capoluogo e si è diramata nella marina

PORTO CESAREO – Uno in carcere, l’altra, la cognata, ai domiciliari. S’è conclusa con due arresti un’operazione della 5ª sezione antidroga della squadra mobile di Lecce su un’attività di spaccio fra capoluogo e area marina jonica. Cocaina, soprattutto, ma anche eroina e marijuana le sostanze che sarebbero state cedute. In arresto sono così finiti Roberto Spedicato 55enne (domiciliato a Lecce) e Francesca Spedicato 38enne (con domicilio, invece, a Carmiano).

Tutta l’indagine è nata dall’osservazione di movimenti sospetti attorno all’abitazione leccese del 55enne ed è proseguita a Torre Lapillo, marina di Porto Cesareo, fino a coinvolgere anche la cognata 38enne. Nei pressi dell’abitazione di Roberto Spedicato, a Lecce, i poliziotti hanno tenuto d’occhio l’andirivieni di diversi soggetti. Poi si sono concentrati anche su altri luoghi da lui frequentati abitualmente, come un box office, sempre a Lecce, e una villa a Torre Lapillo, seguendo anche la sua autovettura Mercedes modello Cla cabrio.

La prima perquisizione a Lecce

Quando gli investigatori sono usciti allo scoperto, per una perquisizione in casa, l’uomo, dapprima avrebbe consegnato spontaneamente una piccola dose di cocaina (0,52 grammi), poi, con un pretesto, avrebbe tentato di disfarsi del un involucro prelevato da una macchina del caffè in cucina, lanciandolo dal balcone con un gesto fulmineo. Ma, come quasi sempre avviene durante queste perquisizioni, altri agenti erano appostati all’esterno, per cui l’involucro è stato recuparato. Si trattava di un sacchetto sottovuoto con 56,2 grammi di cocaina. E non è tutto. Perquisito lo stesso 55enne, aveva nascoto addosso, fra gli indumenti intimi, un secondo involucro contenente cocaina. In questo caso, una pietra da 112,2 grammi.

Nella stessa abitazione, oltre al necessario per il confezionamento, ben nascosti, c’erano anche quattro involucri a forma di cipolla, confezionati con cellophane, tutti dello stesso peso, per un totale di 21,5 grammi di cocaina e un altro involucro con 1,7 grammi di eroina. Sotto sequestro è finita anche la somma di 425 euro in banconote di vario taglio, in quanto possibile provento dell’attività di spaccio.

La seconda perqusizione a Torre Lapillo

La vicenda non è finita lì, perché i poliziotti si sono recati anche nella villa di Torre Lapillo, che, come detto, risulta nella disponibilità di Roberto Spedicato. E qui hanno notato la cognata, Francesca Spedicato avvicinarsi e recuperare un mazzo di chiavi nascosto dietro a un muretto, con le quali si apre il cancello. I polziotti anche in questo caso, hanno svolto una perquisizione e in una vetrinetta a vista nel salone e in una camera, hanno trovato altre cinque dosi cocaina, per un totale 162,7 di grammi.

Le operazioni sono proseguite in casa stessa di Francesca Spedicato, dove sono stati trovati 30,8 grammi di marijuana essiccata, nascosta in un barattolo di yogurt, due bilancini elettronici di precisione, un sacchetto contenente 227 grammi di mannite, sostanza spesso utilizzata per il taglio della cocaina e, nella credenza del soggiorno, un altro bilancino elettronico di precisione ed altro materiale per il confezionamento, del tutto simili a quelli utilizzati per il confezionamento sottovuoto delle dosi rinvenute nella villa di Torre Lapillo.

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