Cronaca

Svaligiate case e scorrerie con l'Alfa 147: è caccia aperta a due distinte bande

A Lecce sottratti soldi e monili in abitazioni di viale Grassi e via De Angelis: indaga la polizia. Notte folle a Trepuzzi: i ladri hanno preso 200 euro in pizzeria, tentato una spaccata a un distributore, speronato un'auto e poi dato alle fiamme l'Alfa 147 rubata

I malviventi in fuga a mani vuote dalla Total Erg.

LECCE – Polizia e carabinieri, in queste ore, stanno dando la caccia a due distinte bande di malviventi che hanno agito fra il tardo pomeriggio di ieri e la notte scorsa. La prima, specializzata in furti negli appartamenti nel capoluogo; la seconda, in “spaccate” ad attività commerciali nell’hinterland, tanto da aver colpito per ben due volte nella zona di Trepuzzi. In un caso, però, non sono riusciti a racimolare a nulla ed hanno anche rischiato di essere intercettati dalle guardie giurate. 

Negli episodi di Trepuzzi i malviventi hanno usato un’Alfa 147, rubata domenica scorsa a San Pietro Vernotico (ma con denuncia di furto presentata ieri) e che quindi non ha nulla a che vedere con l’altro “famigerato” veicolo impiegato per una rapina nella zona industriale nei giorni precedenti, sebbene anche il colore della carrozzeria, a prima vista, sembrasse corrispondere. 

I topi d'appartamento colpiscono dentro Lecce

Andando con ordine, ben due sono state le abitazioni svaligiate nel giro di poche ore a Lecce ed è quindi facile pensare che a ideare e portare a termine i furti possano essere stati sempre gli stessi soggetti. Non si è trattato comunque di colpi eclatanti. Non come quelli delle ultime settimane, perlomeno (bastino menzionare i quadri spariti in una dimora del centro storico e un furto da 50mila euro in una villetta di via Bixio), anche se questo non sminuisce in alcun modo la gravità del fenomeno.

In entrambi i casi, la scoperta è avvenuta nelle ore serali. I proprietari erano stati assenti per l’intero pomeriggio, quindi è difficile stabilire l’orario preciso in cui si sono verificate le effrazioni. Certo è che in viale Grassi, i ladri sono riusciti a entrare in casa di una donna, forzando una finestra e mettendo poi a soqquadro le varie stanze, fin quando non hanno racimolato circa 600 euro in contanti e diversi monili in euro, fra collane, orecchini e altro, per un valore da quantificare. Il sopralluogo è stato svolto dagli agenti delle volanti di polizia, che hanno chiamato anche la scientifica per i rilievi.

Ma non è finita qui. Quasi contemporaneamente, da via De Angelis (quindi sempre nel quartiere Rudiae Ferrovia) un’altra chiamata ha raggiunto la sala operativa della questura. Dall’altro capo del telefono, una donna che richiedeva un intervento immediato dovuto proprio al timore che fosse stato consumato un furto. Spesso la preoccupazione - quasi l'incubo, si potrebbe dire - di chi rientra in casa e trova tutto sottosopra è che i ladri siano ancora all’interno.

Un’altra volante s’è così diretta rapidamente in zona. Gli agenti hanno svolto un sopralluogo nell’appartamento della famiglia che lì risiede, svelando sostanzialmente lo stesso, semplice eppure efficace copione: anche in quel caso, in un momento indefinibile, gli ignoti hanno forzato una finestra, riuscendo a trafugare un tablet e una collana d’oro.

Fra Trepuzzi e Surbo una notte di folli scorribande con l'Alfa 147

Fin qui, i furti dei “soliti ignoti” nelle case dei malcapitati di turno. Senza eccessive pretese, si potrà pensare, eppure, sono stati maggiormente abili rispetto ai ben più dinamici (ma molto meno capaci, nella loro irruenza) “colleghi” che nel corso della nottata hanno prima forzato l’ingresso di una pizzeria, poi hanno cercato di sfondare la vetrata di un bar annesso a un distributore di carburanti. 

Tutto è avvenuto in un fazzoletto di territorio, ovvero fra Trepuzzi e dintorni, quasi all’alba. Intorno alle 4,40 del mattino, i malviventi hanno forzato con un piede di porco la serranda della pizzeria “Il cappellaio matto” di via Pepe, portando via i soldi del registratore di cassa. Non erano però più di 200 euro. 

Il colpo non deve averli ovviamente soddisfatti, tant’è vero che una ventina di minuti dopo si sono affacciati al distributore Total Erg, lungo la provinciale per Squinzano. Qui, però, è andata ancora peggio, perché i tentativi di sfondare la porta d’ingresso del locale sono andati a vuoto, nonostante un vetro incrinato, e a quel punto si sono dovuti arrendere per il timore di essere scoperti. L'allarme era entrato in funzione, infatti, e da lì a poco sarebbero arrivate le guardie giurate de "La Vigile" di Trepuzzi.

E che avessero un’Alfa 147 è evinto in particolare da alcune immagini di videosorveglianza. Le telecamere (di cui possiamo mostrare i fotogrammi) hanno immortalato due individui incappucciati (il terzo complice era probabilmente al volante): il primo con il solito piede di porco, usato per cercare di sfondare il vetro, il secondo con un cesto, nel quale chiaramente riporre la refurtiva qualora il furto fosse riuscito. Sull'asfalto, questa mattina, si vedevano ancora i segni delle sgommate del veicolo, ripartito a razzo per trovare una via di fuga.

La conferma definitiva sul modello di auto è arrivata anche da un altro episodio, quello che si potrebbe definire l’atto finale. Intorno alle 6 del mattino, è stata vista sfrecciare lungo la Surbo-Torre Rinalda. Andava talmente forte, da aver letteralmente speronato una coppia di anziani che, a bordo di una Fiat Punto, si stava recando in campagna. I due per poco non si sono ritrovati fuori strada.

Spaventati, hanno chiamato i carabinieri sul 112. I militari, perlustrando in zona, hanno così scoperto in un punto di campagna l’Alfa ormai completamente bruciata. I ladri hanno quindi cercato di cancellare ogni minima traccia del loro passaggio. Con ogni probabilità, avevano un altro veicolo "pulito" nelle vicinanze con cui proseguire la marcia. Indagano i carabinieri delle stazioni di Trepuzzi e Surbo, dipendenti dalle compagnie di Campi Salentina e Lecce.

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