Cronaca Centro / Viale Gallipoli

Era morto in casa da giorni: forse folgorato dal frigorifero

Cosimo Margarito, 67enne, è stato trovato riverso per terra nella sua abitazione a Lecce. Il corpo in avanzato stato di decomposizione. Si sospetta che all'origine possa esservi un tragico incidente domestico

LECCE – Non si sa da quanto tempo sia deceduto. Tre giorni, forse quattro o più. Nemmeno la causa precisa dell’arresto cardiocircolatorio. Forse è rimasto folgorato. Al momento è solo una supposizione. Cosimo Margarito, 67enne, è stato ritrovato riverso per terra. In cucina, accanto al frigorifero. L’elettrodomestico aveva lo sportello spalancato.

L’uomo, pensionato, originario di Castrignano del Capo, abitava da solo a Lecce in una zona semicentrale, un appartamento di viale Gallipoli. Al civico 3, vi sono gli alloggi ex Incis (Istituto nazionale case impiegati dello Stato).

La scoperta della tragedia è avvenuta in modo del tutto casuale in una rovente metà mattinata di luglio. Alcuni vicini, fin da ieri sera, hanno iniziato ad avvertire cattivi odori, senza però comprenderne la provenienza. Oggi, poco prima di mezzogiorno, gli odori sono diventati talmente forti da rendere l’aria quasi irrespirabile. E in breve si è scoperto anche che arrivavano dall’abitazione di Margarito.

I vicini così hanno quindi provato a chiamare il 67enne, bussando alla porta. L’uomo non rispondeva. Hanno così provato ad aprire l'uscio, scoprendo che era soltanto socchiuso. E il sospetto già maturato è diventato macabra certezza quando l’hanno visto riverso sul pavimento della cucina. Sono subito usciti e hanno chiamato la polizia. Nel frattempo, è stato richiesto anche l’intervento del 118.

Sul posto sono arrivate una volante della questura e un’ambulanza. Gli agenti e il medico, però, non sono riusciti a entrare. Le esalazioni erano talmente pungenti, da impedire quasi di oltrepassare la soglia. Ecco perché è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. La squadra arrivata sul posto ha fatto ingresso con maschere e bombole. Il loro compito, accertare quanto ormai appariva comunque chiaro: il corpo dell’uomo era in avanzato stato di decomposizione. Usciti, i vigili hanno prestato l’attrezzatura a poliziotti e medico per consentire loro di svolgere gli accertamenti.

La folgorazione è stata la prima ipotesi. Sarà eventualmente l’autopsia, che dovrà essere disposta dal pubblico ministero di turno, Paola Guglielmi, a fare chiarezza su quest’aspetto. Certo è che l’abitazione è risultata priva di salvavita. E il contatore dell’energia elettrica non è scattato, nonostante il frigorifero fuori uso. Non si esclude, ovviamente, nemmeno una morte per cause naturali. Ma la scena che s’è presentata davanti agli operatori è apparsa piuttosto inequivocabile: il cadavere dell'uomo, scalzo, disteso accanto al frigo, una bottiglia d’acqua aperta, segni sulla parte destra del corpo che potrebbero essere bruciature.

In casa, peraltro, tutto è apparso in ordine. Non c’erano mobili spostati od oggetti fuori posto. Nulla che indicasse, per esempio, una lotta con qualcuno. In viale Gallipoli sono arrivati anche investigatori della squadra mobile e polizia scientifica per ulteriori indagini.

Margarito era separato e aveva solo una figlia, che però abita a Milano per motivi di studio e lavoro. Faceva una vita ritirata. La giovane donna, avvisata dalla questura della tragedia, sta rientrando in queste ore in città. Il corpo del 67enne, intanto, è stato trasportato presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

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