Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Imprenditore patteggia: falsi attestati e firme, raggiro da un milione di euro

Ha patteggiato una condanna a nove mesi di reclusione, pena sospesa, Marco Ferri, imprenditore originario di Lecce di 30 anni e già amministratore unico della società "Lecce Ingrosso". Avrebbe falsificato anche logo della Bnl, con firme di funzionari inestistenti

LECCE – Ha patteggiato una condanna a nove mesi di reclusione, pena sospesa, Marco Ferri, l’imprenditore originario di Lecce di 30 anni al centro di una presunta truffa da circa un milione di euro.

La sentenza è stata emessa dal gip dopo che la richiesta di patteggiamento avanzata dal suo legale, l’avvocato Antonio Savoia, aveva trovato il consenso del magistrato titolare del procedimento, il sostituto procuratore Giovanni Gagliotta.

Ferri, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe sottoscritto false attestazione per ottenere forniture per oltre 660mila euro. In particolare il 30enne, in qualità di amministratore unico della società “Lecce Ingrosso”, operante nel settore del commercio, avrebbe redatto due fideiussioni bancarie false da 350mila euro ciascuna, per indurre in errore il legale rappresentante della società “Flo” e, di conseguenza, garantire la solvibilità della sua impresa.

Un raggiro che avrebbe consentito all’imprenditore di ricevere forniture per alcune centinaia di migliaia di euro. Fatture che, però, non sarebbero mai state onorate.

Le false fideiussioni bancarie, per cui rispondeva anche dell’accusa di falsità in scrittura privata, erano riferibili all’istituto di credito Bnl. Sarebbe stato lo stesso Ferri a falsificarle, con tanto di logo del gruppo bancario e firma di funzionari bancari in realtà inesistenti.

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