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Ricevuta del bonifico falsa e l’acquirente un fantasma: addio telefono

Un leccese truffato. Aveva pattuito 750 euro. Soldi mai arrivati e impossibile stabilire chi abbia ricevuto il pacco

LECCE – Ha portato avanti la trattativa con un certo “Alfio” e gli è arrivata indietro la ricevuta di un bonifico effettuato da un cert’altro “Davide Barone”. In realtà, due fantasmi, come fittizio era tutto il resto. L’unica cosa reale, e ormai svanita anch’essa nel nulla, il telefono cellulare che un 26enne leccese aveva messo in vendita postando un annuncio su Subito.it.

Occhio alle truffe, perché ne escogitano ogni giorno di nuove, pur di non farsi rintracciare. E, in questo caso, tutto ha avuto inizio quando il leccese, che si è poi rivolto all’Ufficio denunce della Questura, è stato contattato da tale “Alfio”. Con questi ha contrattato il prezzo di vendita. Si è arrivati a un accordo: 750 euro. La vittima ha anche pensato bene di inviare il telefono solo dopo aver ricevuto la documentazione relativa a un bonifico. È risultato eseguito da tale “Davide Barone”. Ma, a consegna del pacco avvenuta, il bonifico si è rivelato mai inviato.

Le indagini hanno permesso di accertare che dietro l’utenza telefonica utilizzata per la trattativa c’era un’identità fittizia. Mentre, la ricevuta del bonifico relativa a un conto corrente presso una filiale Unicredit di Forlimpopoli, in Emilia-Romagna, risultava falsa e l’intestatario del conto del tutto estraneo ai fatti.

Piuttosto, presso l’indirizzo cui è stato inviato il pacco contenente il telefono, come da accertamento eseguito presso l’Ufficio anagrafe del Comune di Napoli, non risiede alcun “Davide Barone”, tantomeno qualcuno che come nome di battesimo risponda ad “Alfio”. E, dunque, almeno finora, non è stato possibile accertare chi, materialmente, abbia ricevuto il pacco. Di sicuro, qualcun altro non ha ricevuto i soldi.

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