Patacche per soldi agli automobilisti, fratelli truffatori sorpresi sulla via del mare

Due romeni provenienti dal foggiano fermati dalle volanti. Decine le segnalazioni, ieri, sulla Lecce-San Cataldo, che hanno fatto seguito a quelle dei giorni precedenti. Fingendosi in difficoltà, si sbracciavano bloccando gli automobilsiti, per poi spillare soldi con i più svariati pretesti

La Lecce-San Cataldo.

LECCE – Negli ultimi tempi sono stati segnalati da più automobilisti in transito. Con un pretesto cercavano di fermare i passanti, sbracciandosi a due passi da un’auto ferma ai margini della strada, come fossero in difficoltà. Per poi spillare soldi con pretesti di vario genere a chi si fosse accostato. Non ultimo, esibendo patacche spacciate per oggetti in oro. Ieri, però, oltre al malcapitato di turno, due fratelli romeni hanno avuto a che fare anche con le volanti di polizia. E si sono beccati una denuncia a piede libero.

D.M., 31enne, e B.M., 41enne, domiciliati presso un campo nomadi di Orta Nova, in provincia di Foggia, stavano cercando di mettere in atto il loro raggiro lungo la strada provinciale 364, la principale via di collegamento fra Lecce e la marina di San Cataldo.

Nel primo pomeriggio di ieri, diverse le telefonate al 113, tutte per segnalare la presenza di un’autovettura con targa straniera, i cui occupanti, uno dei quali vestito con un gilet di colore rosso, dopo aver fermato i veicoli in transito, cercavano di vendere oggetti in oro.

Un caso ben noto in questura, come detto, per via di comunicazioni giunte presso la sala operativa anche nei giorni precedenti. Ogni volta, però, i truffatori erano riusciti a dileguarsi, probabilmente dopo aver notato le pattuglie di polizia in arrivo. E quindi, ieri, per evitare l’ennesima fuga, s’è usato uno stratagemma: una volante si è posizionata sulla Lecce-San Cataldo, sul luogo segnalato, e l’altra, in prossimità dell’incrocio della provinciale 364, in modo da poter intercettare ed eventualmente fermare il veicolo e le persone a bordo, qualora si fossero messe in moto verso il centro cittadino.

L’auto, un’Opel Vectra beige, è stata infine individuata da una delle pattuglia ferma in prossimità di una piazzola di sosta, al chilometro 5,500, ma in direzione di San Cataldo. In quel momento, uno degli occupanti della vettura, esattamente quello che indossava il gilet rosso, si trovava nei pressi di una seconda autovettura ferma poco distante, a bordo della quale vi era una coppia di persone. Gli agenti l’hanno sorpreso proprio mentre parlava con loro.

I due uomini che viaggiavano a bordo della Vectra sono stati identificati per i suddetti fratelli rumeni. E la coppia leccese con la quale stavano parlando, ai poliziotti ha raccontato di aver ricevuto una proposta di acquisto di alcuni gioielli. I due erano stati fermati poco prima dal romeno con il gilet rosso che aveva fatto ampi segni con le braccia. 

Una volta accostati, l’uomo aveva chiesto loro soldi per acquistare la benzina. I passanti gli avevano offerto 10 euro, ma l’uomo, chiedendo altro denaro, aveva estratto dalla tasca un anello ed un bracciale che sembravano d’oro, offrendoli in cambio di 25 euro.

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I due malcapitati rifiutando i gioielli gli avevano offerto altri 5 euro a condizione che si allontanasse. Dopo l’arrivo della volante, ai due sono stati restituiti i 15 euro indebitamente sottratti. I romeni sono poi stati condotti presso gli uffici della questura e denunciati a piede libero per truffa.

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