Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Truffe, due nuovi casi. Ma per quella dello specchietto scatta una denuncia

A Lecce una donna ha versato 1500 euro a un impostore che si è spacciato per un amico del figlio, per una fantomatica polizza

I carabinieri di Santa Rosa.

LECCE – La tecnica è stata la stessa, identica, utilizzata a Maglie nei giorni scorsi. E’ cambiato solo lo scenario. Questa volta è successo a Lecce, dove la truffa si è consumata ai danni di una 76enne originaria della provincia di Messina, ma residente nel capoluogo salentino.

La malcapitata stava rientrando a casa, dopo aver fatto la spesa, quando si è avvicinato un uomo descritto in seguito ai carabinieri come un soggetto snello, di mezza età, con i capelli corti e castani. Questi l’ha salutata, spiegando di essere un amico del figlio (sebbene la donna non ricordasse di averlo mai visto o conosciuto) e subito è iniziata la solita tiritera.

L’uomo le ha detto di essere in accordo con il figlio per il pagamento di una polizza assicurativa da consegnare, in cambio del versamento di mille e 500 euro. E per rendere più credibile la cosa, ha fatto una telefonata a un complice, il quale, fingendosi proprio il figlio della donna, l’ha rassicurata. Presi i soldi, l'impostore si è allontanato a bordo dell’autovettura station wagon grigia con la quale era arrivato. La vicenda è stata poi denunciata presso i carabinieri della stazione di Santa Rosa.

Da una truffa all’altra, questa volta con la classica tecnica dello specchietto, dove è stato iscritto nel registro degli indagati Giuseppe Fiaschè, di Noto (provincia di Siracusa), 52enne. E’ lo stesso soggetto  già denunciato a fine settembre per un caso identico.

A incastrarlo sono stati i carabinieri della stazione di Lecce Principale, dopo una denuncia sporta dall’ennesima vittima di un tentativo di richiesta di soldi per un presunto specchietto rotto.

Questa volta è successo a San Cataldo, marina di Lecce, ma grazie a telecamere di videosorveglianza l’uomo è stato riconosciuto dalla vittima. Giuseppe Fiaschè fa parte di una famiglia di nomadi siciliani, diversi fra i quali sono dediti a questo tipo di truffa, agendo praticamente in tutto il Sud Italia. Sono decine i casi segnalati ovunque e basta cercare le cronache ancora presenti su Internet. A Lecce episodi simili sono avvenuti già anni or sono. E, non sembri un caso, fra i protagonisti c’era sempre lui, Giuseppe Fiaschè. 

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