Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Via Romano Liborio

Follia dei vandali in pieno centro: fiamme a cassonetto, auto e nel cantiere

E' successo nel pomeriggio dentro Lecce, fra via Liborio Romano e piazza Tito Schipa. Prima il rogo a un bidone dell'immondizia, che ha attecchito anche su di una Matiz parcheggiata, poi nel cantiere vicino, dove hanno cercato di mandare in fumo due gabbiotti dando fuoco a carte e sterpaglie

LECCE – Un cassonetto in fiamme in via Liborio Romano, una vettura seriamente danneggiata dal riverbero del fuoco e persino un tentativo di accendere un rogo a un paio di gabbiotti all’interno del cantiere di piazza Tito Schipa. Serata di follia pura nel pieno centro di Lecce per una serie di atti vandalici che hanno provocato il caos a ridosso dei luoghi del tradizionale passeggio domenicale, fra piazze e corsi principali della capitale del barocco.

La presenza di migliaia fra cittadini, visitatori e turisti non ha frenato (anzi, forse ha persino stimolato) gli insani impulsi di individui al momento ignoti, che, usando forse comune liquido infiammabile (anche se tracce non ne sono state rilevate) hanno appiccato roghi in due distinti punti. Sorprende soprattutto che i fatti siano avvenuti a pochi metri da via Salvatore Trinchese, poco prima delle 19, nel momento di massimo afflusso.

In via Romano, che interseca proprio via Trinchese e che confluisce su via 95esimo Reggimento Fanteria, i vandali (se di questo si tratta e non di un gesto d’altro tipo) hanno dato vita al primo, insulso gesto, appiccando le fiamme a un cassonetto di plastica per i rifiuti indifferenziati. Nel giro di pochi istanti il contenitore è stato letteralmente avvolto dal fuoco, che ha attecchito anche sul cofano anteriore di una Matiz Daezoo rossa, di proprietà di una giovane donna.

Non paghi, arrivati alla fine della via, i soliti ignoti si sono intrufolati all’interno del cantiere di piazza Schipa, forse scavalcando le grate di protezione, mettendo fuoco fra sterpaglie e cartacce esattamente in mezzo a un paio di gabbiotti e vicino ai contatori dell’Enel.

In breve tempo parte del centro cittadino è stato avvolto da colonne di fumo sprigionate dai due roghi. Decine le telefonate ai vigili del fuoco, che sono arrivati in zona con due squadre, smistate nei due distinti punti, a poche centinaia di metri l’uno dall’altro.

Sono stati immediatamente spostati verso il centro della strada i cassonetti ancora intatti che si trovavano accanto a quello incendiato e questo ha permesso di limitare in qualche modo i danni, perché via Liborio Romano è molto stretta e lì parcheggiati, come sempre, uno accanto all’altro, c’erano decine di veicoli, e si sarebbe potuto provocare un drammatico effetto a catena.

La Matiz stessa è stata, almeno in parte, salvata dal rapido intervento e il muro di cinta di un'abitazione vicina è rimasto solo annerito. Più contenuto il problema in piazza Schipa, dove i gabbiotti sono stati soltanto anneriti.

Sul posto sono intervenute anche le volanti di polizia, i carabinieri della compagnia di Lecce, gli agenti di polizia locale. Tutta l’area, neanche a dirlo, è piena di videocamere e si spera che abbiano immortalato qualcosa. Aspetto inquietante, in tutto ciò, è che questi assurdi gesti, nel pieno di domenica sera, siano avvenuti a breve distanza di piazza Giuseppe Libertini, dov’è ancora immobile il camper degli hot-dog andato a fuoco all’alba di sabato.

E fra lo scheletro del mezzo di rivendita di panini e bibite, l’auto e il cassonetto appena incendiati, le sirene di pompieri e forza di polizia, le fiamme e le colonne di fumo anche dal cantiere, una fetta di centro cittadino è sembrata per un istante una sorta di scenario di guerra.              

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