Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca Centro / Viale Otranto

Le urla, poi la polizia: "Mia figlia molestata alla fermata del bus". Anziano nei guai

Una donna di Lecce ha accusato un 69enne di origine bulgara, da tempo residente nel capoluogo, di aver palpeggiato le parti intime della bimba di soli 7 anni in viale Otranto. Avrebbe allungato la mano fingendo di toccare la panchina. L'uomo condotto in questura e denunciato a piede libero

LECCE – E’ stato un attimo. Le dita sarebbero scivolate giù, verso le parti intime. La classica mano morta, che con malcelata disinvoltura tenta di sfiorare quello che non dovrebbe. Ed è stato solo l’urlo di una madre a rompere quell’incantesimo maligno. Un urlo così alto da attirare l’attenzione di un passante, che non ci ha pensato due volte: tagliando corto, ha chiamato il 113. Nel giro di pochi minuti la volante era sul posto. Alcuni attimi ancora e tutti i protagonisti della vicenda erano in questura per cercare di chiarire i fatti, capire se vi fosse uno spiacevole equivoco o se davvero un anziano avrebbe tentato di abusare sfacciatamente, in piena via, di giorno, di una bimba di soli sette anni.

Il fatto s’è consumato ieri mattina. Una donna di Lecce si trovava seduta con la figlia alla fermata del bus di viale Otranto, una panchina collocata all’altezza del civico 65. Accanto, a una distanza approssimativa di 50 centimetri, c’era anche uomo attempato. Qualche minuto nell’attesa che passasse il mezzo pubblico, poi, la mano destra avrebbe iniziato ad allungarsi. Come per toccare la panchina. Ma arrivando così, secondo quanto in seguito denunciato, a palpeggiare la bimba nelle parti intime.

Quando la madre ha scorto il movimento con la coda dell’occhio, ha subito afferrato la figlia per un braccio, tirandola verso di sé, per poi alzarsi e allontanarsi urlando, tanto da attirare l’attenzione di uno dei tanti passanti per strada. Da qui, la telefonata alla polizia. La questura dista dal luogo poche decine di metri. I poliziotti sono subito intervenuti, rintracciando l’uomo e conducendolo negli uffici. Identificato, si tratta di un cittadino di origine bulgara di 69 anni, residente da tempo in Italia. La moglie di quest’ultimo, una volta convocata, ha spiegato che l’uomo soffrirebbe di un disturbo bipolare. In attesa di fare nuova luce sull’intera vicenda, l’anziano è stato denunciato a piede libero per violenza sessuale su minore. Sarà ora la magistratura a stabilire tutti i passaggi successivi. 

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