Cronaca

Marinano la scuola, poi la violenza sessuale nei bagni della stazione: condannato

Due anni e otto mesi per un 19enne brindisino. I fatti si sarebbero consumati a Lecce circa due anni or sono. La vittima, una sua compagna di scuola di 16 anni. Ad agire sarebbe stato anche un secondo giovane, minorenne. La condanna superiore anche alla richiesta del pubblico ministero Carmen Ruggiero

La stazione di Lecce.

LECCE – Due anni e otto mesi. Le motivazioni della sentenza saranno note fra non meno di novanta giorni. Condannato, dunque, V.S., 19nne di Brindisi, il giovane che avrebbe abusato di un’amica, una ragazza di 16 anni anche lei del capoluogo messapico, al culmine di una giornata trascorsa marinando, lontano dai banchi di scuola.

Una presunta violenza sessuale consumata nei bagni della stazione ferroviaria di Lecce, peraltro insieme a un amico, di appena 16 anni. Per il maggiore dei due presunti stupratori, l’inchiesta è culminata in un giudizio con il rito abbreviato. Oggi, dunque, la sentenza di primo grado del giudice Annalisa De Benedictis, che non sembra lasciare spazio a dubbi, nonostante il giovane si sia sempre dichiarato innocente.

Persino superiore, infatti, è stata la pena comminata, rispetto a quanto richiesto dalla pubblica accusa. Il pubblico ministero Carmen Ruggiero, infatti, nel corso della requisitoria del 18 novembre scorso, aveva invocato due anni e sei mesi di reclusione.

Il ragazzo, assistito dall’avvocato Daniela D’Amuri, ha sempre dichiarato che i rapporti sarebbero avvenuti in maniera consensuale. La posizione del presunto complice è attualmente ancora al vaglio della Procura della Repubblica per i minorenni.

I fatti contestati risalgono a circa due anni or sono. I tre amici avevano deciso di saltare le lezioni e di concedersi una gita nel capoluogo salentino. La mattinata, però, avrebbe preso una piega del tutto diversa dal previsto e per la giovane studentessa, quella che doveva essere una giornata di festa, si sarebbe trasformata in un incubo difficile da dimenticare, complice anche l’alcol ingerito dal terzetto.

Erano trascorse da poco le 14,30 quando qualcuno ha notato la ragazza in lacrime aggirarsi, visibilmente sotto shock, nei pressi della stazione ferroviaria di Lecce. La 16enne è stata soccorsa da alcuni viaggiatori, che hanno subito allertato la polizia ferroviaria e poi il 118. Un’ambulanza ha poi trasportato la ragazza in ospedale, dove è stata visitata dai medici del pronto soccorso del “Vito Fazzi”.

Agli agenti di polizia in servizio presso il nosocomio salentino, la presunta vittima ha raccontato di essere stata violentata da due ragazzi, suoi compagni di scuola, di cui uno minorenne e l’altro appena 19enne, nei bagni della stazione.

I tre avrebbero raggiunto nella mattinata Lecce, per passeggiare tra le vie del centro cittadino. Poco prima di riprendere il treno per ritornare a casa, i due amici avrebbero convinto la 16enne a bere qualcosa. Dopo, sarebbe iniziato il suo calvario. I due presunti violentatori, infatti, avrebbero approfittato dello stato di semicoscienza della giovane per trascinarla nei bagni e approfittare di lei.

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