Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Piazza del Palio

"Inquinamento acustico a LecceFiere": il Codacons vuole vederci chiaro

L'associazione di difesa dei consumatori contesta l'utilizzo della struttura. E sta iniziando a muoversi, dopo aver raccolto le segnalazioni di diversi residenti in zona. "E' lecito che il Comune consenta certe manifestazioni?"

LecceFiere (foto LeccePrima, tutti i diritti riservati).

 

LECCE – Inquinamento acustico dovuto a diverse manifestazioni organizzate a LecceFiere? E’ successo sotto Natale, era già avvenuto in precedenza, che più di qualche cittadino, residente in zona, si lamentasse. E il Codacons, ora, vuole vederci chiaro. “Già in passato erano giunte alcune segnalazioni al telefono dell’associazione, soprattutto in concomitanza con eventi a notevole impatto acustico – spiega l’avvocato Luisa Carpentieri, responsabile della sede di Lecce -, ma a cavallo tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 i cittadini leccesi hanno mostrato con sempre maggior vigore la propria insofferenza”.

Proprio dopo in seguito a queste segnalazioni, il Codacons di Lecce ha deciso di andare a fondo e “verificare con puntigliosità la situazione che si è venuta a creare in piazza Palio. Da un primo esame effettuato in loco – spiega Luisa Carpentieri - sembrerebbe che il progetto approvato dal Comune di Lecce, la cui rappresentazione grafica campeggia in bella mostra proprio in piazza Palio, sia difforme da quello effettivamente realizzato”.

Ma il nodo da sciogliere è soprattutto un altro, ovvero capire “come mai l’amministrazione comunale consenta l’effettuazione eventi a notevole impatto acustico in una struttura creata per accogliere fiere e priva di qualsivoglia barriera antirumore. Eventi che per loro natura sono destinati a durare ben oltre l’orario canonico del riposo”, dicono dal Codacons.

Sotto Natale, ad esempio, “la musica a tutto volume ha accompagnato le notti dei cittadini leccesi sino alle 2 della notte. Passi pure per la notte di fine anno, in cui l’orario indicato si è sforato di molto, ma gli altri giorni della manifestazione, normali giorni lavorativi per i più, tale musica ha disturbato il sonno di parecchie persone”. Il Codacons precisa di non voler contestare il progetto di riqualificazione di piazza Palio, ma, chiarisce: “Occorreva prevedere per tempo un progetto di abbattimento del rumore che consentisse alla città di avere un luogo dove fare musica liberamente e ai cittadini di riposare serenamente”.

“Se l’obiettivo dell’amministrazione era realizzare uno spazio aperto a manifestazioni musicali ben avrebbe dovuto realizzare impianti e sistemi di abbattimento del rumore ovvero insonorizzare adeguatamente la struttura che, a quel punto, non poteva essere realizzata da una semplice tenda seppur imponente”, spiega l’avvocato Carpentieri.

Nei prossimi giorni, dunque, il Codacons di Lecce si muoverà per verificare se l’operato dell’amministrazione sia stato corretto. “Intanto, si chiederà al Comune una moratoria definitiva di manifestazioni che comportino un notevole impatto acustico. Va da sé che i cittadini di Lecce potranno richiedere un congruo risarcimento del danno per le immissioni sonore che superano la normale tollerabilità” conclude la nota.

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