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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

Leccese disperso sul Pollino, fin dall’alba si è tornata a battere tutta l’area

In Basilicata i volontari del Soccorso alpino e speleologico locale sono supportati oggi dai colleghi della Calabria, per mettere in campo il maggior numero possibile di uomini per rintracciare Lucio Petronio, 70enne

LECCE – Se a Porto Cesareo ogni ora che passa fa salire la tensione, dopo la scomparsa in mare, fin da giovedì scorso, del pescatore 58enne Luigi Peluso, in provincia di Potenza la situazione è altrettanto drammatica, da quando non si ha più notizia di Lucio Petronio, il 70enne leccese che potrebbe essersi perso nel parco nazionale del Pollino. Due contesti naturali così diversi, il mare e la montagna, entrambi accomunati da una serie di insidie nascoste in ogni angolo. E due famiglie salentine che stanno vivendo ore di ansia nell’attesa di sapere qualcosa sulla sorte dei propri cari.  

A valle, due giorni addietro, è rientrato il figlio dell’uomo, con cui era uscito per un’escursione. Da allora, sono iniziate ricerche senza sosta, che vedono impegnati, in particolare, gli esperti del Soccorso alpino e speleologico della Basilicata. I due si erano avventurati, in particolare nella zona del Santuario Madonna del Pollino-Serra Crispo. Ed è da qui che i volontari, all’alba di oggi, hanno ripreso le battute del territorio, ampliando anche il numero di soccorritori. Da stamattina, infatti, vi è il supporto dai colleghi provenienti dalla confinante Calabria.

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Il Soccorso alpino della Basilicata ha lanciato un appello attraverso i suoi canali sociali, chiedendo “la massima collaborazione di coloro che soprattutto nella giornata di domani, attraverseranno i sentieri dell’area interna del Parco (Santuario Madonna del Pollino - Lago Duglia - Colle Impiso)”. E, in particolare, si richiede massima attenzione “in direzione di Serra di Crispo - Grande Porta”.

Lucio Petronio, psichiatra, già dirigente del Dipartimento di salute mentale dell’Asl di Lecce, appassionato di trekking, al momento della scomparsa indossava un giubbino arancione e aveva con sé uno zaino rosso. Gli operatori hanno anche diramato tre numeri (3493409385, 3496071912 e 3493008773) che soprattutto gli escursionisti dell’area sono chiamati a tenere a mente, in caso di avvistamento. Finora, unico oggetto rinvenuto e direttamente a lui riconducibile, è stato il suo telefono cellulare, ritrovato nella zona di Serra di Crispo nella prima serata di ieri.

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