Leccesi aggrediti a Pescara: denunciati dalla Digos tre giovani del posto

Il 18 maggio, nel centro della città adriatica, alcuni cori pro Lecce scatenarono la reazione di un gruppetto di locali. Ci fu anche un accoltellamento

Foto d'archivio de Il Pescara.

PESCARA - Sono tre i giovani pescaresi ritenuti dalla questura di Pescara responsabili dell'aggressione verificatasi il 18 maggio a danno di due leccesi che per motivi di studio e lavoro risiedono nella città adritatica: per uno di loro anche un accoltellamento, costato 25 giorni di prognosi. 

Il personale della Digos di Pescara ha condotto le indagini sin dall'imminenza del fatto, arrivando nel giro di una decina di giorni alla denuncia e al sequestro di una mazza ferrata e di una cintura, che sarebbero state utilizzate nell'improvviso corpo a corpo che si è scatenato in via Conte di Ruvo, in zona Pescara Vecchia. 

Come emerso in maniera abbastanza chiara sin da subito, i tre pescaresi - di 21,22 e 29 anni - avrebbero agito in risposta cori che i salentini stavano intonando nel loro passeggio notturno per celebrare il ritorno del Lecce in serie A, maturato una settimana prima nell'ultima giornata del campionato di B.

Più precisamente, l'azione sarebbe stata una sorta di vendetta per gli scontri avvenuti a una ventina di chilometri da Lecce, a fine marzo, nelle ore precedenti la gara tra i salentini e gli abruzzesi: in quell'occasione la carovana di mezzi di tifosi biancoazzurri venne bersagliata da un nutrito gruppo di ultras leccesi che, con un blitz dalle campagne, fecero irruzione sulla sede stradale. Gli ospiti non si fecero pregare due volte e scoppiò il parapiglia, mandando nel panico gli automobilisti di passaggio fino all'arrivo delle forze dell'ordine.

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