Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Rudiae / Via Monteroni

Un varco nella rete per rubare in casa del vicino. E la ladra era anche ai domiciliari

Elena Pisanò, 40enne di Lecce, stava scontanto già un periodo di detenzione per fatti avvenuti lo scorso anno. Gli agenti delle volanti chiamati da un uomo, in via Monteroni, che ha scorto una sagoma in giardino. La donna ha anche tentato di giustificarsi, sostenendo di dover sfamare i figli

Repertorio.

LECCE – Trovarsi ai domiciliari per scontare una condanna per furto non sembra abbia giovato a molto ai fini di una piena redenzione, se è vero che alla fine è cascata nello stesso peccato che già nell’aprile del 2013 fece scattare le manette ai polsi.

Solo che quella volta i furti furono eseguiti all’interno di un deposito di “Turchiuli auto” di via Taranto, mentre in questo caso la vittima era nientemeno che l’ignaro vicino di casa, “colpevole” solo di abitare – appunto – accanto.

Nei guai è dunque finita ancora una volta Elena Pisanò, 40enne di Lecce. Ma la vicenda in sé è particolare per l’astuzia dimostrata nel crearsi un varco per fare ingresso nella proprietà altrui: una parte della recinzione metallica, all’altezza dell’abitazione della donna, era stata smontata della parte inferiore. Spostata a mo’ di basculante, consentiva di entrare e uscire con facilità.

Questo non le ha impedito di essere notata, e, infatti, è stata proprio la vittima, nel pomeriggio, a chiamare il 113. Una volante si è recata in zona, lungo via Monteroni, per verificare la fondatezza della segnalazione del furto in atto.

Gli agenti sono entrati nella villa all’interno della quale il proprietario aveva notato poco prima la presenza di una figura estranea. Era sicuro che si trattasse di un ladro. Ancora non aveva intuito che potesse essere proprio la vicina. L’uomo, ad ogni modo, ha indicato un punto nella parte posteriore dell’abitazione, dove vi è un giardino recintato, in cui riteneva che l’intruso potesse essersi nascosto, sperando di passare inosservato in mezzo alla vegetazione. Immaginarsi la sorpresa quando s’è scoperto che il ladro era una lei.

Non è poi passato inosservato che, appoggiati su un davanzale che consente l’ingresso della luce a una cantina, vi erano alcuni oggetti: un portafogli femminile nero, un porta-fazzoletti d’argento, un orologio a cipolla di metallo e, per terra, una scatola di un cellulare iPhone 4S. Tutti portato via dall’abitazione.

In un primo momento la donna ha manifestato disperazione, ripetendo più volte come fosse la prima volta che incappava in una simile vicenda. Tutto solo e soltanto per necessità, quella di dover sfamare i propri figli, non avendo reddito.

In tutto questo, Elena Pisanò ha anche ricordato a se stessa e agli agenti di avere il fornello ancora acceso sul fuoco: era necessario recarsi subito in casa sua, per evitare qualche brutto inconveniente.

PISANO'%20Elena,%2009_08_1974-2l gruppetto ha quindi attraversato il giardino retrostante dell’abitazione, dove era avvenuto il furto, e, circa una ventina di metri dopo, superata l’erba, è giunto all’altezza della recinzione, oltre la quale sorgono altre abitazioni. E’ lì che i poliziotti hanno scorto la già citata porzione di rete smontata.

Messo in sicurezza il gas, tutti quanto hanno quindi percorso il tragitto a ritroso, ma, durante questo secondo passaggio, convinta di non essere notata, la donna ha lasciato cadere da una tasca posteriore dei suoi pantaloni qualcosa per terra. Era una copia della chiave dell’appartamento “visitato”, come s’è scoperto una volta recuperata. La donna, a quel punto, ha dichiarato di aver preso la chiave poco prima da una mensola.

Ma i guai veri dovevano ancora arrivare. Gli accertamenti, infatti, hanno svelato ciò che era impossibile da nascondere, nonostante quanto riferito poco prima, per ammorbidire i poliziotti: i suoi precedenti e, soprattutto, il fatto che proprio per quelli si trovasse ristretta ai domiciliari. E con le imputazioni di furto aggravato ed evasione, per lei è scattato di nuovo l’arresto.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un varco nella rete per rubare in casa del vicino. E la ladra era anche ai domiciliari

LeccePrima è in caricamento