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Legge Severino: a cinque mesi dalla condanna sospeso il sindaco di Patù

Il ministero dell’Interno ha disposto, attraverso la Prefettura di Lecce, la sospensione di Gabriele Abaterusso, condannato per bancarotta

LECCE – Il ministero dell’Interno ha disposto, attraverso la Prefettura di Lecce, la sospensione del sindaco di Patù, Gabriele Abaterusso, in applicazione della Legge Severino. Abaterusso, 37 anni, è stato eletto primo cittadino del comune del basso Salento nel giugno del 2016. Due anni dopo è stato condannato per bancarotta per distrazione dalla Corte d’appello di Lecce per il caso della “Vereto” di Morciano di Leuca, una lunga e complessa vicenda giudiziaria. Processo celebrato nuovamente dopo il precedente annullamento della Cassazione, in cui Abaterusso è stato assolto per due dei tre capi d’imputazione.

“La sospensione adottata nei miei confronti è un atto ingiusto e ingiustificato contro cui proporrò immediato ricorso – commenta il sindaco di Patù –. Peraltro arriva dopo ben 5 mesi da una sentenza di condanna su cui gravano parecchi interrogativi su merito e modalità. Ricordo che quella sentenza è stata emessa dalla Corte d’Appello leccese dopo che la Suprema Corte di Cassazione aveva cancellato la precedente”. “Voglio sperare – prosegue Abaterusso – che nella vicenda giudiziaria non abbiano inciso fatti diversi da quelli strettamente processuali e che nella vicenda della mia momentanea sospensione non abbia avuto un ruolo la mia appartenenza politica e la mia esposizione su questioni rilevanti, da ultima la mia partecipazione con il gonfalone del mio comune alla manifestazione a sostegno del sindaco di Riace, Mimmo Lucano. Cosa che ha dato indubbiamente fastidio a chi ha fatto del razzismo xenofobo il principale argomento della sua battaglia politica. Se così fosse, sarebbe grave, anche se, visti i tempi, non me ne meraviglierei”.

“Io, però, ho imparato da piccolo ad avere spalle larghe ed avendo la coscienza a posto, non mi faccio intimorire e non mi arrendo. Continuerò le mie battaglie giudiziarie e politiche nelle sedi proprie con la certezza che il tempo è sempre galantuomo. Mi dispiace solo per i miei concittadini che appena due anni fa mi hanno eletto sindaco con un consenso di quasi il 70 per cento e per le tante persone che mi sono state e mi sono vicine. Affronteremo insieme questa battaglia come le tante che abbiamo affrontato e vinto e le tante che ancora ci attendono”.

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