Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Legittimo per la Ausl non aggiudicare quei lavori

È legittima la decisione della Ausl Le/1 di non aggiudicare al "Rti" la gara per la progettazione e realizzazione del sistema informativo automatizzato. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato

È legittima la decisione della Ausl Le/1 di non aggiudicare al "Rti" con capogruppo la "Informatica e Tecnologia srl" il pubblico incanto per la progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione del sistema informativo automatizzato, per un importo a base d'asta pari a 12mila euro. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato ("Sez. V, con dispositivo n. 292 del 8 aprile 2008), respingendo l'appello contro la sentenza resa in primo grado dal Tar di Lecce dalla capogruppo "Informatica e Tecnologia srl" e accogliendo invece le opposte tesi difensive dedotte dall'Ausl Le/1, Almaviva SpA e da Edinform SpA, proposte dai legali Francesco Flascassovitti, Ernesto Sticchi Damiani e Francesco Baldassarre.

Le società componenti di un raggruppamento collocato al quarto posto all'esito delle procedure di gara, avevano lamentato la presunta irregolarità delle offerte economiche presentate dai RTI meglio posizionati in graduatoria, tra i quali, appunto, il raggruppamento aggiudicatario capeggiato da Almaviva SpA e quello secondo classificato con capogruppo la Edinform SpA, rivendicando per tale via l'aggiudicazione della gara in proprio favore.

A fronte di tali censure, identicamente prospettate anche nel giudizio di primo grado, i giudici di Palazzo Spada hanno confermato la precedente decisione già resa dal Tar di Lecce, ancora una volta ribadendo la regolarità delle offerte economiche presentate dai "Rti" chiamati in causa e dunque l'infondatezza delle ragioni lamentate dalle società ricorrenti in appello.

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