Flash mob di Pasquetta in strada, multato il sindaco di Lequile

E' il secondo episodio riguardante un primo cittadino del Salento, dopo il caso di Supersano. Ieri pomeriggio Vincenzo Carlà convocato dalla Digos e sanzionato per le norme riguardanti il contenimento sociale per il Covid-19

Immagini estrapolate dal video: il sindaco e un trenino in strada.

LEQUILE – Dal sacro di una chiesa per i riti del Venerdì Santo al profano di una Pasquetta in strada, bisogna dire che le festività non hanno portato granché bene ad alcuni primi cittadini del Salento, costretti a fare i conti con le norme per contenere il Covid-19 e, magari, anche con le varie interpretazioni. E così, dopo Bruno Corrado, sindaco di Supersano, è stata la volta di Vincenzo Carlà farne le spese. In senso letterale, perché, si è ritrovato convocato ieri pomeriggio negli uffici della Digos per un verbale da 400 euro.

Esattamente come per il suo collega del basso Salento, ma anche per il giovane originario di Gagliano del Capo che alcuni giorni addietro aveva apertamente offeso il premier Giuseppe Conte, galeotti sono stati i video. Sì, perché dirette Facebook e immagini estrapolate che hanno iniziato a circolare tramite social sui telefoni, anche in questo caso hanno raggiunto gli investigatori che hanno ritenuto inopportuno l’invito di Carlà a partecipare a una serie di flash mob nel giorno di pasquetta, in cui erano state organizzate alcune iniziative.   

“Ci stiamo organizzando per dei flash mob – dice a un certo punto il sindaco, rivolgendosi a un dj, come si vede in un video -; a partire dalle ore 17 ci sarà un flash mob ogni mezzora. Quindi, collegatevi sulla pagina de La Svolta (la lista civica con cui è stato eletto, ndr) e alle 17 ci sarà Azzurro”. Il video, in cui si parla di “flash mob di comunità”, prosegue poi con immagini di alcuni cittadini scesi in strada, i più senza protezioni, per ballare a tempo di musica.

riu-2A uno di questi video, per l’iniziativa ribattezzata “Lu riu sulla loggia” qualcuno che non ha apprezzato il gesto e ha iniziato a sua volta a farlo circolare, ha aggiunto anche delle scritte in sovrimpressione, spiegando che il sindaco non è in veste istituzionale ma che inevitabilmente più di qualcuno si riversa fuori di casa. E, veste istituzionale o meno, al primo cittadino probabilmente è stato contestato proprio il fatto di avere in qualche modo spinto diversi concittadini a lasciare le proprie abitazioni, cosa, ovviamente, non consentita in questo momento.

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Per il momento solo a Carlà è stata elevata una contravvenzione, ma, vista la nutrita presenza di altre persone, più o meno visibili nel video, non si possono certo escludere sorprese nei prossimi giorni.  

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