Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca San pietro in lama

Rapina finisce nel sangue: esce dal bancomat e viene ucciso a colpi di pistola

Il delitto si è consumato in tarda serata a Lequile, davanti al Banco di Napoli. Vittima, un 69enne che si era recato allo sportello automatico per prelevare denaro. La moglie lo stava attendendo in auto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri

LEQUILE – Diversi colpi esplosi da distanza ravvicinata, con una pistola calibro 7.65, di cui almeno due indirizzati in pieno petto, fino a lasciarlo in un istante senza vita, per terra. Un tentativo di rapina sfociato nel sangue, a quanto pare, un delitto tanto feroce quanto insensato, compiuto da due soggetti che sono subito fuggiti a piedi, forse per salire a bordo di qualche veicolo lasciato a breve distanza.

Vittima, Giovanni Caramuscio, 69enne di Monteroni di Lecce, direttore di banca in pensione. Morto poco dopo le 23 mentre stava per prelevare dei soldi presso lo sportello automatico della filiale del Banco di Napoli di Lequile, in via San Pietro in Lama.

A Lequile vi era arrivato con la moglie - che era in auto a breve distanza, in quel momento, una Volkswagen Tiguan - per andare a trovare alcuni familiari. Ma al varco lo stava attendendo un destino spietato, sotto forma della bocca di un’arma spianata, forse impugnata da individui nervosi, convinti magari che la forza intimidatrice di una pistola sarebbe stata da sola in grado di fare il “lavoro” e invece incapaci di reggere con sangue freddo davanti a un possibile tentativo di reazione.

Video | Sul luogo del delitto

Ipotesi, certo, per ora, anche se verosimili. Le indagini sono appena iniziate e sono affidate ai carabinieri, piombati in massa sul posto dalla stazione di San Pietro in Lama e dalla compagnia di Lecce, che hanno delimitato l’intera area in prossimità della banca, laddove si è consumato l’omicidio, con nastro bianco e rosso, e che per prima cosa, sicuramente, visioneranno le videocamere della zona, a partire da quelle della banca stessa, dove potrebbero essere impresse immagini molto utili alla risoluzione del caso.    

Sul posto si è subito recato anche il sindaco di Lequile, Vincenzo Carlà, visibilmente scosso dalla vicenda. “Il fatto desta preoccupazioni, pensavamo che questi episodi fossero lontani dai giorni odierni”, ha commentato. “Domani sicuramente verrà proclamato il lutto cittadino. Mi auguro che si dia un volto a questi criminali”.

Lequile è un comune di circa 8mila e 600 abitanti che rientra nell’hinterland di Lecce e che con la limitrofa San Pietro in Lama forma un unico agglomerato. L’edificio che ospita il Banco di Napoli si trova in un’area periferica, di passaggio. Lo sportello automatico è collocato all'esterno dell’edificio e nelle vicinanze vi sono diversi luoghi dove i due potrebbero essersi nascosti. Tutta la zona è coperta da telecamere, visto che proprio accanto si trova anche un’altra banca, la Bcc di Leverano. Insomma, non dovrebbe mancare il materiale da analizzare, per gli investigatori.

Quel che resta ai cittadini, invece, è l’amarezza per un episodio che desta rabbia e preoccupazione e che si somma ai tanti, troppi altri casi di cronaca di questi ultimi giorni nel Salento, tra furti, altre rapine, tentativi di violenza sessuale. Una recrudescenza eccessiva, destabilizzante, a cui la fine del coprifuoco per il Covid sta sostanzialmente facendo da cassa di risonanza.

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