Sabato, 13 Luglio 2024
Il terzo caso

Nuova intimidazione dopo il voto a Lecce: nel mirino l’ex assessora Cicirillo

Il terzo caso dopo quanto accaduto al deputato Claudio Stefanazzi e all’assessore regionale Alessandro Delli Noci: sabato scorso lasciata all’esterno dell’abitazione dell’esponente della giunta Salvemini una lettera con minacce

LECCE – Si dice “serena”, nonostante i contorni “fastidiosi” della vicenda che la riguarda e un minimo di preoccupazione per quello che riguarda la propria privacy:  l’ex assessora della giunta Salvemini, Fabiana Cicirillo, è l’ultima destinataria dell’ennesima intimidazione post elettorale, registrata nel capoluogo salentino: dopo i casi del deputato Pd, Claudio Stefanazzi, e dell’assessore regionale, Alessandro Delli Noci, l’esponente del centrosinistra cittadino ha ricevuto nella giornata di sabato una lettera chiusa, anonima, ma con riferimenti espliciti alla campagna elettorale, con un invito poco edulcorato a “farsi da parte”.

La busta è stata lasciata sulla cassetta della posta dell’abitazione dell’ex assessora, che, proprio in queste ore, ha sporto formale denuncia contro ignoti. La decisione è maturata, dopo aver ascoltato il proprio legale e gli stessi Stefanazzi e Delli Noci, e, infine, il questore, Massimo Modeo, che coordina l’attività di indagine.

Raggiunta telefonicamente, Cicirillo, nel ribadire la propria serenità sull’accaduto e la fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, si è detta più sorpresa e preoccupata dal clima politico che è emerso nella fase elettorale e in quella successiva al voto.

La stessa ex assessora nei giorni scorsi, a proposito delle intimidazioni a Stefanazzi e Delli Noci, aveva scritto questo post: “Nessuno dovrebbe essere oggetto di simile infamia e tutti, da ogni latitudine politica, dovremmo prenderne le distanze e mi aspetto, ancora, che questo avvenga. La nostra città è stata una specie di campo di battaglia avvelenata nei toni, a cui il nostro Sindaco Carlo Salvemini ha sempre cercato di spegnerne il vigore, riportando l'attenzione su temi e programmi. Non tutti sono stati capaci di cogliere il monito e si è rivelata una contesa per vincere a tutti costi, anche facendo ricorso ad elementi estranei alla città che hanno partecipato attivamente anche alla fase delle votazioni. Ma la città, la maggioranza, non politica, ma numerica prende le distanze da queste modalità e vuole essere giustamente rappresentata in pace. Per questo ripudiamo con convinzione ogni gesto e ogni atto che riporta a metodi illegali e guardiamo a viso aperto i nostri concittadini perché Lecce è una città libera, che ama non solo la bellezza dei luoghi ma anche quella dei cuori”.

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