Dopo 7 anni e una causa vinta, un operatore del call-center ancora senza lavoro

Il giudice ha dato ragione a un lettore e ad altri 20 colleghi, evidenziando anche un sistema di scatole cinesi nel panorama locale delle società di assistenza telefonica

Foto di repertorio

LECCE – Un lettore in attesa di essere riassunto, nonostante abbia vinto la causa, dopo un lungo giudizio durato sette anni. E’ l’ennesima vicenda che riguarda i call-center del Salento, dei quali abbiamo scritto, non molto tempo addietro. Tutto comincia quando 21 operatori che prestavano servizio dagli anni Novanta per una srl locale, ma facente capo – si scoprirà poi – a un nota spa con sede legale fuori Puglia  , decidono di rivolgersi nel 2009 a un avvocato per essere “riconosciuti” dal loro datore.

E’ stato il giudice, con una sentenza di un anno addietro, a stabilire che quegli operatori erano a tutti gli effetti dipendenti. Davanti alla sentenza favorevole, per 17 di quei 21 lavoratori è stato trovato un accordo.  Alcuni, che in nove anni di attesa si erano ormai riorganizzati, hanno rifiutato l’assunzione a tempo indeterminato, e ottenuto l’indennità di diverse migliaia di euro. Per i restanti quattro, che non hanno inteso accettare quel compromesso, ancora un nulla di fatto. Sarebbero dovuti essere assunti dalla spa, non più per la srl per la quale lavoravano prima (giacché il giudice ha stabilito che era, appunto, la spa la reale datrice di lavoro), ma sono ancora a spasso. Ma non è tutto. La vicenda del singolo lettore, così come dei suoi colleghi, si spera possa trovare una soluzione.

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Ma la vicenda giudiziaria del gruppo è stata un’occasione per smascherare un sistema piuttosto collaudato nel panorama locale e nazionale delle imprese che si occupano di servizi e assistenza telefonica. Quella coinvolta in questa vicenda non è infatti la sola azienda a servirsi di srl locali che fungono da paravento per assunzioni del personale, per poi svanire, cambiare ragione sociale, sopprimendo ogni forma di garanzia e tutela retributiva al lavoratore. Un sistema composto da piccoli organismi societari che lasciano i lavoratori senza, appunto, un lavoro.

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