rotate-mobile
Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Castrignano del Capo

Doppio sbarco di migranti nella notte, malore per donna incinta: in codice rosso

Prima, verso le 22, l'arrivo a Leuca di una barca a vela con 68 stranieri a bordo. Svenuta e condotta in ospedale a Tricase una giovane in stato interessante. Poi, a tarda ora, i finanzieri hanno avvistato un natante più piccolo con 16 stranieri al largo di Castro: trainati a Otranto

SANTA MARIA DI LEUCA – Prima 68 migranti, poi, nel cuore della notte, il secondo avvistamento di un’imbarcazione più piccola. A bordo erano in 16. In 84 fra uomini, donne e bambini di varie nazionalità sono stati soccorsi mentre erano in avvicinamento alle coste salentine, lungo la sempre più trafficata rotta balcanica orientale.  

La prima imbarcazione, quella con il carico più corposo, è arrivata nel porto di Leuca, scortata dalle motovedette della guardia di finanza, poco prima delle 22. A bordo c’erano 49 iracheni, dieci iraniani, otto afgani e un cittadino dell’Uzbekistan. Tra 23 minori e otto donne. Fra queste, anche una risultata incinta e che, nelle fasi della discesa a terra dopo giorni di navigazione, già molto provata, è stata colta da un malore, perdendo i sensi. Per lei è stato necessario l’intervento di un’ambulanza del 118 che l’ha trasportata, con codice rosso, verso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase. 

L’imbarcazione a vela a bordo della quale il gruppo dei migranti ha compiuto la traversata è stata intercettata intorno alle 19, a circa 8 miglia marine dal litorale di Santa Maria di Leuca, da due unità navali della guardia di finanza. I militari hanno poi provveduto a scortare il veliero e disporre il trasferimento nel porto con l’ausilio della guardia costiera di Leuca. Ad attenderli, al loro arrivo sul molo, oltre alla polizia e le altre forze dell’ordine, anche il personale sanitario e i volontari della Croce rossa per gli opportuni controlli medici sul posto.

I migranti soccorsi nel porto

Avviate anche le prime operazioni di identificazione, secondo quanto predisposto dalla prefettura di Lecce e dal pool interforze coordinato dalla procura. In corso gli accertamenti per verificare se tra il gruppo si possano rintracciare anche i possibili scafisti. I migranti sono stati visitati e rifocillati, e, a parte il caso della donna gravida, tutti gli altri, provati, sono comunque risultati pressoché tutti in buone condizioni di salute e sono stati condotti presso il centro di prima accoglienza "Don Tonino Bello" di Otranto.

Ma la notte era ancora lunga. Un secondo arrivo era imminente e s’è scoperto poco prima delle 23, quando una motovedetta del Reparto operativo navale della guardia di finanza di Bari ha notato una piccola imbarcazione, di circa 7 metri, nelle acque di fronte a Castro. Abbordata, la barca è stata poi trainata verso il porto di Otranto, dove vi è arrivata attorno alle 2 di notte. Nella barca c’erano otto afgani, fra i quali una donna e un minorenne, e altri otto uomini, metà iracheni e metà iraniani, fra i quali un giovane non ancora maggiorenne. Il gruppo è stato poi condotto anche in questa circostanza presso il “Don Tonino Bello” di Otranto.

Si tratta, in tutti i casi, di migranti di passaggio, che usano il Salento come punto d’arrivo per intraprendere nuovi viaggi verso il nord Europa, di solito in nazioni come Gran Bretagna o Germania, dove spesso hanno parenti già trapiantati e in cui, comunque, vi sono folte comunità di connazionali.   

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Doppio sbarco di migranti nella notte, malore per donna incinta: in codice rosso

LeccePrima è in caricamento